Tangenti Utc Agrigento, l’intervento di Emilio Messana (Pd)

“Ancora una volta sono gli organi inquirenti e la magistratura ad evidenziare un quadro di corruzione e di malaffare dentro la pubblica amministrazione. E ciò avviene grazie ad un servizio investigativo eccellente egregiamente coordinato dalla Procura della Repubblica”. Lo scrive in un comunicato il segretario provinciale del Partito democratico agrigentino, Emilio Messana.

“La rilevanza penale delle condotte contestate nell’operazione denominata ‘Self Service’ sarà vagliata dagli organi competenti, occorre però riflettere su di un dato. Nessuno denuncia, se non in forma anonima. L’inchiesta, riguardi il politico o il funzionario, non scaturisce dalla dinamica dei controlli interni, dagli anticorpi della legalità, della trasparenza, dell’imparzialità, che dovrebbero proteggere la nostra società e la res pubblica, bensì, esclusivamente, dall’azione repressiva delle forze dell’ordine e della magistratura.


E’ un limite – afferma Messana – che deve essere superato. La spinta alla moralizzazione della vita pubblica deve partire dalla società, in primo luogo dai partiti e da chi viene chiamato a rappresentare le istituzioni dal voto popolare. Deve essere organizzata e promossa con i fatti, nella selezione dei candidati alle elezioni, nel governo della pubblica amministrazione, nella dialettica tra maggioranza e opposizione. E ad essa devono concorrere le altre istituzioni, sindacati, organizzazioni di categoria, consigli degli ordini professionali, e così via.

Il Partito democratico – prosegue Emilio Messana – si impegna a promuovere la semplificazione delle procedure burocratiche, al fine di rendere più snella l’azione amministrativa e più dinamica l’iniziativa imprenditoriale, e a sperimentare e diffondere protocolli di legalità e di efficienza che coinvolgano le diverse istituzioni nell’obiettivo di rendere trasparenti i criteri, i metodi e le scelte adottati dalla pubblica amministrazione”.