Montallegro e Siculiana, nasce comitato anti Wwf per Torre Salsa

In “battaglia” per difendere i propri terreni a Torre Salsa. Costituito “Comitato spontaneo permanente per la valorizzazione della riserva di Torre Salsa. Ecco il primo, durissimo, comunicato stampa diffuso.

“I proprietari dei terreni di Siculiana e Montallegro  ricadenti nella Riserva orientata  di Torre Salsa hanno costituito un “Comitato spontaneo permanente per la valorizzazione della riserva di Torre Salsa” in antitesi con l’Ente gestore della Riserva stessa ovvero il WWF,  esasperati e stanchi di soprusi che mortificano i proprietari stessi che sono di fatto espropriati. Nell’atto costitutivo, i proprietari lamentano tutta una serie di cose compresa l’inerzia dell’Ente e il suo mancato assolvimento dei compiti preposti e affidati in concessione dalla Regione Sicilia, con enormi sprechi di finanziamenti che non vengono rendicontati (come previsto, invece, dal Regolamento della Riserva): l’eliminazione del sovrappopolamento dei conigli che danneggiano le colture esistenti,  il mancato ripristino di stradelle e sentieri, mancata pulitura delle sorgenti naturali causando esondazioni nei terreni, il ripristino degli abbeveratoi quale importante funzione ecologica per la fauna, la mancata eliminazione delle acque nere-fogne provenienti dai Comuni viciniori che scaricano nel cuore della Riserva ammalando l’ecosistema, etc..;


Il WWF, invece, è proteso a molestare i proprietari, incutendo timore in modo che i terreni rimangano incolti, a fare i pseudi ristoratori per i pochi turisti, a fare accordi poco chiari e fantomatici con grandi società come la Terna con la costruzione di linea elettrica ad alta tensione che passa nella riserva squilibrando l’eco sistema, etc..

Il Comitato contesta la cattiva gestione dell’Ente gestore (WWF) che invece di  tutelare l’ecosistema, desertifica il territorio e con le deroghe a favore sono protesi a creare strutture recettive con il pretesto del turismo didattico. A tal proposito, il Comitato denuncia l’avvio dei lavori di tali strutture senza l’autorizzazione dell’Assessorato Territorio e Ambiente e sponsorizzato (si spera solo) dalla Società Terna.

Il Comitato si riserva di adire l’Autorità giudiziaria per chiedere il risarcimento dei danni per il danno causato dai conigli; si propone di allertare la Regione siciliana, compresa una audizione presso la IV Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea regionale per la modifica del disegno di legge dell’ex Assessore Sparma approvato dalla Giunta regionale al fine di  sburocratizzare la gestione delle riserve; di realizzare una marcia in Torre Salsa per attirare l’attenzione dei Media e di tutta la cittadinanza;  auspica che l’affidamento della gestione della riserva venga affidato alla Ripartizione Forestale della Regione Sicilia (con la collaborazione dell’Università perché il Comitato porta avanti il pensiero che l’Uomo è natura, cultura e scienza) e conseguenzialmente revocare immediatamente l’affidamento della Riserva, con notevoli risparmi di fondi pubblici che gravano sui cittadini per avere in fondo terra brulla, desertificata, con gli animali malati, anziché valorizzarla da un punto di vista scientifico e socio economico in modo da essere una risorsa per tutti”.