Agrigento, Consiglio provinciale sui precari: le decisioni

Dal primo gennaio del 2012 il personale precario in servizio nei vari settori della Provincia Regionale di Agrigento, presterà 18 ore di lavoro settimanale così come è stato determinato da un provvedimento approvato dalla Giunta Provinciale presieduta da Eugenio D’Orsi in applicazione delle norme vigenti in materia di bilancio e di rispetto del patto di stabilità.

Saranno impegnati per 24 ore, invece, 24 unità attualmente in servizio all’ente Provincia per i quali è in corso un bando di selezione.

Si tratta di 10 unità che saranno utilizzate per la manutenzione degli immobili di proprietà della Provincia Regionale di Agrigento, 2 per la manutenzione del Giardino Botanico di via Demetra e 19 unità per il servizio di vigilanza, ricevimento nei palazzi dove sono allocati  gli uffici della provincia.


Il provvedimento che disciplina la prestazione delle 18 ore lavorative, è stata illustrata al Consiglio Provinciale dall’assessore provinciale Lillo Volpe appositamente delegato al Presidente Eugenio D’Orsi, il quale ha informato i numerosi consiglieri che l’Amministrazione della Provincia ha messo in atto tutte le strategie possibili per poter avviare questo percorso.

“Su questa pesante situazione ovviamente – ha sostenuto Volpe – gravano due macigni: il patto di stabilità e la direttiva della Corte dei Conti che contesta all’Ente lo sforamento al 55,2 per cento delle spese del personale”.

Diverse le proposte, molte tecnicamente non percorribili, emerse nel corso del dibattuto su questo problema occupazionale.

E’ stato inoltre chiesto all’Amministrazione di presentare entro i primi mesi del prossimo anno, lo schema di Bilancio per l’esercizio finanziario 2012 per verificare se vi sia la possibilità di presentare emendamenti in favore del personale precario.

Al termine dei lavori il presidente del Consiglio Provinciale, Raimondo Buscemi, ha proposto l’attivazione di un tavolo tecnico allargato ai capi gruppo ed ai dirigenti del settore ragioneria e del personale.