Sono stati utili in campagna elettorale per la propaganda e il giorno delle elezioni per gli aggiornamenti sui risultati.
I social network – da facebook a twitter, ma anche youtube per i video – continueranno ad essere utilizzati in vista del ballottaggio dai candidati della città dei templi per interagire con gli elettori che a loro volta commentano i risultati e avanzano proposte sulle bacheche dei candidati. “Ora saremo ancora più forti e più vicini di prima, perché meriti la vittoria, sei stato l’unico sindaco onesto che abbiamo avuto. Forza Marco, lotta per noi e non lottiamo per te”, scrive Manuela Parisi sulla bacheca di Marco Zambuto. “Il mio sostegno a Marco resta forte e immutato”, aggiunge Rosalda Passarello. Ma gli elettori di Carta per chi voteranno al ballottaggio? Io ritengo Zambuto, e voi?”, chiede Giovanni Parisi. Resta la speranza tra i sostenitori di Pennica che va al ballottaggio con Zambuto mentre si analizza il risultato delle urne.
“Volevo più lealtà nella coalizione, i giorni porteranno riflessione. Totò un saluto da un vero amico, io ci sono Totò”, posta Attilio Vinti. “Ai sostenitori di Totò Pennica e a tutti gli elettori: la partita per le Amministrative ad Agrigento è ancora tutta da giocare – incoraggia Pierangela Graceffa presidente di Èpolis -, in questo rush finale uniamoci, facendo prevalere i valori dell’onestà e della serietà. Il contributo di ogni singolo cittadino è fondamentale per restituire dignità ad una terra martoriata e tradita, e che ora a gran voce invoca giustizia”. Delusione sulla bacheca di Mariella Lo Bello, arrivata al terzo posto tra i cinque candidati a sindaco: “Sono delusissima, ci avrei scommesso tutto su di lei – scrive Sara Piparo – eppure siamo in una città dove si preferisce mantenere ‘u tintu accanusciutu’. Quest’ estate non voglio neppure vedere una notizia al telegiornale, dove ci si lamenti dell’ acqua melmosa di San Leone. Abbiamo avuto la possibilità di migliorare questa città, confidando su Mariella, ma qualcuno, anzi molti, l’hanno sprecata”. “Mariella, sono giovane, ho solo 23 anni e io in te vedevo e vedo una mamma: il tuo viso così solare la tua personalità, la tua intelligenza, il modo in cui parlavi ai tuoi comizi, la voglia di cambiamento, sei una donna con gli attributi, come Maria Grazia Brandara che ha fatto di Naro un paese modello. La tua sconfitta mi mette tristezza”, posta Melissa Capraro. “Agrigento non è abbastanza matura per avere Giuseppe Arnone come primo cittadino, se ne pentiranno amaramente tutti i cittadini”, scrive Salvatore Pillitteri sulla bacheca di Arnone. “Pè, Zambuto o Pennica, al ballottaggio?”, chiede Francesco Cappello. “La grandezza di un uomo sta nel capire quando bisogna fermarsi”, commenta Pietroanastasio Natale. “Agrigento è la solita solfa demotivante, una cacata di paesone senza nessun futuro”, scrive Massimo Albano sulla bacheca di Giampiero Carta. Anche negli altri dodici comuni agrigentini chiamati al voto i social network sono stati utilizzati per l’interazione tra candidati e cittadini, sono le nuove frontiere della comunicazione politica anche nell’Agrigentino.

