Ragazze squillo, soprattutto sudamericane ma anche europee e italiane, ricevono su appuntamento in case chiuse nel centro storico di Agrigento e nella località balneare di San leone.
Ma i vicini di casa protestano e segnalano la situazione, in alcuni casi con degli esposti in altri con telefonate anonime, alle forze dell’ordine che da qualche mese a questa parte tengono sotto controllo il fenomeno che sembra in continua crescita.

