Sono undici gli avvisi di garanzia notificati dalla guardia di finanza ad altrettanti pubblici ufficiali dell’ex Consorzio Asi di Agrigento. Gli 11 indagati per abuso d’ufficio – secondo le accuse della Procura – avrebbero, in concorso fra di loro, “rideterminato in aumento i compensi spettanti al presidente ed ai componenti del Cda, adottando le conseguenti determinazioni dirigenziali anche in assenza di strumenti contabili per gli anni 2010 e 2011”.
L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dai sostituti procuratori Giacomo Forte e Luca Sciarretta. Fra gli indagati, per presunte irregolarità nella gestione del consorzio Asi di Agrigento, c’è anche il l’ex presidente Stefano Catuara, nonchè dirigenti, componenti del comitato direttivo e revisori dei conti. Diversi i filoni di indagine, anche per truffa e peculato oltre che per abuso d’ufficio. Il filone principale è quello dell’aumento illegittimo dei compensi di tutti i vertici, ma l’inchiesta ipotizza anche la promozione illegittima del dirigente Antonino Casesa. Gli indagati verranno interrogati nei prossimi giorni dai finanzieri della sezione tributaria. Ecco tutti i nomi: Stefano Catuara, 50 anni di Raffadali; Antonino Casesa, 55 anni di; Rosario Gibilaro, 58 anni di Agrigento; Salvatore Callari, 53 anni di Mussomeli (Cl); Maurizio Bonomo, 41 anni di Palermo e residente ad Agrigento; Eugenio. Esposto, 63 anni di Racalmuto; Salvatore Gangi, 66 anni di Cattolica Eracle; Filippo Siracusa, 43 anni di Agrigento; Girolamo Cutrone, 52 anni di Corleone; Francesca Marcenò, 54 anni di Palermo; Giuseppe Sorce, 58 anni di Favara.

