Lampedusa, 111 bare allineate nell’hangar-obitorio: scene terrificanti

Centoundici bare, tutte allineate l’una accanto all’altra con un fiore sulla cassa. Sono stati sistemati qui, nell’hangar dell’aeroporto di Lampedusa, trasformato ormai in un obitorio, i cadaveri dei profughi morti nel naufragio avvenuto due giorni fa davanti alle coste di Lampedusa. In prima fila 4 piccole bare bianche. Ognuna di essa ha un gladiolo e un pupazzetto. Su ogni bara c’e’ un numero, il 93, il 15, il 14 e il 92. Ad ognuno di loro corrisponde un volto. Prima di essere deposti nella bara ogni vittima e’ stata fotografata e accanto alla foto c’e’ un numero. Le bare sono tutte senza nome. Uno spettacolo agghiacciante. Su ognuna e’ stato depositato un fiore, una rosa rossa o una gerbera, anch’essa rossa.


Tra poco iniziera’ una cerimonia a cui assisteranno anche i 155 superstiti del naufragio. Due di loro hanno perso un familiare, un uomo ha perso la propria moglie e un giovane il fratello. Alla cerimonia parteciperanno il presidente della Camera, Laura Boldrini, il prefetto Francesca Ferrandino e le autorita’ civili e militari. Sara’ officiata da don Stefano Nastasi, il parroco di Lampedusa. All’interno dell’hangar c’e’ un clima surreale. Nonostante la presenza di decine di fotografi, cameramen e giornalisti c’e’ un silenzio assoluto. Davanti alle bare ci sono i poliziotti della polizia scientifica, gli stessi che nei giorni scorsi hanno fatto le ispezioni cadaveriche per prendere le impronte. (Adnkronos)
Foto di Elvira Terranova