Il nuovo Pd agrigentino tra ex berlusconiani e nuovi renziani




setticasiE’ il giovane Alessio Setticasi il nuovo segretario del circolo Pd “Agrigento centro”. Setticasi, candidato unico e componente della direzione regionale dei Giovani democratici, è stato eletto con 296 voti, 10 schede bianche e 2 nulle. Prenderà il posto di Domenico Pistone. Dovrà gestire la nuova fase del partito tenendo conto dei duri scontri nel circolo agrigentino e dei nuovi equilibri tra divisioni e nuovi ingressi dei renziani. Intanto oggi si vota ad Agrigento nel circolo Pd “Berlinguer” per eleggere il successore dell’attuale coordinatore Epifanio Bellini.
Non sarà una situazione semplice per il neo segretario Setticasi. La città dei templi come laboratorio del “nuovo Pd” con l’ingresso dei nuovi renziani. I “rottamatori” della “Leopolda” guidati da Marco Zambuto insieme agli altri dirigenti del Pd hanno stavolta  accerchiato, colpito, ma a quanto pare, stando ai risultati parziali, non affondato quello che per più di venti anni è stato leader incontrastato del Pci-Pds-Ds-Pd agrigentino Angelo Capodicasa.
I dati parziali del congresso provinciale vedono Peppe Zambito (1116 voti) in vantaggio su Giovanna Iacono (575). Oggi a partire dalle 15 al voto la maggior parte dei circoli, il trend dovrebbe essere confermato.
Ad indebolire il “leader maximo” Capodicasa, con accanto Maria Iacono, nel braccio di ferro col “barone rosso dei Monti Sicani” Giovanni Panepinto, spalleggiato da Tonino Moscatt,  la “rottura” con l’assessore regionale Mariella Lo Bello e i consiglieri comunali Angela Galvano e Marco Vullo. A rendere il gruppo più forte il sostegno del deputato Giuseppe Lauricella, dell’assessore regionale Nelli Scilabra e del presidente provinciale del Pd Pippo Sinesio.
Ma ora tutti devono fare i conti con i nuovi ingressi permessi dalle nuove regole volute da Renzi sul tesseramento allargato e last minute per dare a tutti la possibilità di esprimere il voto.
Nuove regole che hanno creato polemiche e divisioni in tutta Italia ma in particolare in Sicilia e che hanno portato già alla sospensione dei congressi nelle province di Catania e Trapani.
Nel circolo di “Agrigento Centro”, per esempio, tra i renziani dell’ultima ora, che non hanno presentato un proprio candidato alla segreteria provinciale ma che hanno portato centinaia di elettori alle urne, ci sarebbero molti ex democristiani o ex berlusconiani ma  anche attuali dirigenti di altri partiti e movimenti. Come l’ex presidente del consiglio comunale Maria Pia Vita (prima in Udc poi in Fli), il consigliere comunale DanieleVita (Fli), Settimio Cantone (ex An, poi Fli), il consigliere comunale Giuseppe Di Rosa (eletto nel Pdl e passato al Megafono di Crocetta). Presente anche Gerardo Alongi, consigliere comunale primo eletto nel Pdl. Ritorna nel Pd Mimmo Catuara, andato fuori dal partito dopo le polemiche alle ultime elezioni comunali di Raffadali. C’è anche Giuseppe Salsedo, ex consigliere comunale Udc e candidato non eletto alle ultime elezioni. Si fa vedere anche Alfonso Montana, braccio destro di Zambuto, prima vicino all’ex senatore Nuccio Cusumano. Torna a chiedere la tessera anche Giuseppe Arnone, già espulso dal partito. E’ il nuovo Pd agrigentino che prende forma in vista della primarie dell’8 dicembre, quando la sfida sarà tra Renzi e Cuperlo.