E’ uscito ieri il nuovo libro del giornalista e scrittore Angelo Vecchio. Il titolo della nuova fatica letteraria di Vecchio è “Stragi Parallele” Edizioni Fuoririga e sarà in vendita in tutte le edicole e librerie della provincia di Agrigento. Nel romanzo si parla di un vecchio capo mafia, ormai costretto in carcere, che ripercorre la sua vita. Molti i collegamenti con le vicende attuali che stanno interessando Cosa Nostra siciliana e il titolo, “Stragi parallele”, è più di una semplice rievocazione. Si tratta di un romanzo di grande valore che serve a comprendere ancora di più l’attualità attraverso una chiave chiara e diretta. Il vecchio boss Saro Ruvolo ha passato anni e anni di là del codice penale. Sul suo conto una catena interminabile di delitti: furti, rapine, estorsioni, omicidi e anche stragi. Cosa si può dire di un uomo con un passato così turbolento? Ci hanno già pensato i giudici e la storia. Vecchio ripercorre storia e realtà contemporanea utilizzando le sue grandi conoscenze del fenomeno mafioso, dando al lettore molti spunti di riflessione. “E’ un romanzo che ho scritto – dice Angelo Vecchio – con tanta passione. Dietro c’è ricerca storica e molta attualità. Molti dati che il lettore riconoscerà perché dentro al romanzo c’è tanta verità. Il boss, che ho voluto chiamare Saro Ruvolo, è la trasposizione di un capo mafia palermitano che attualmente è davvero al carcere duro. Ma per capire di chi si tratta invito i lettori a leggere il libro che, spero, li appassionerà”
