
Renzi e Zambuto alla Leopolda
“A mio parere – posta Vany Miceli – è stato condannato per nulla, c’è gente che per omicidio se la cava con pochi anni di reclusione. La verità è che non c’è giustizia, la legge non fa il suo vero e proprio dovere. Sono sdegnata e mi dispiace troppo per le costrette dimissioni ma purtroppo l’Italia sta con i piedi per aria. Sei stato un esempio – aggiunge – per tutti noi caro Marco, hai servito la tua città con tutte le possibilità che hai avuto a disposizione, sei una persona colta, preparata e molto educata e giusta. Forse è Agrigento che non ti merita, meriti di meglio. Vai Marco, sempre più in alto, un abbraccio”. “Non voglio entrare nel merito della tua sindacatura e del tuo operato ma voglio esprimerti – scrive Enzo Rizzo Pinna – la mia solidarietà per quanto ti è accaduto e complimentarmi per la scelta di serietà politica in un momento che tanti politici non si scollano (per motivazioni molto più gravi) dalle proprie poltrone, nemmeno se condannati all’ergastolo. Ti auguro un futuro politico migliore di quello che hai vissuto negli ultimi anni”. “Atto d’amore, ringraziamenti, agrigentini svegliatevi!”, posta Carlotta Gelo facendo riferimento anche alle parole con cui Zambuto ha annunciato le sue dimissioni dopo la condanna a due mesi e venti giorni di reclusione. “La città – sostiene – è priva di qualsiasi servizio, non offre neanche una minima parte di quello che potrebbe offrire a giovani, anziani, turisti. Crolla ogni giorno di più, il centro storico è a pezzi, il mare è tutto tranne che balneabile, le strade si spaccano, la gente ci rimette anche la vita e parliamo di atto d’amore per la città?”. Aggiunge Gianmarco D’Amico. “Un atto d’amore?! Ah ah ah… Finalmente vai via”.
