Cattolica, intimidazione al Consorzio bonifica: indagano i carabinieri (VIDEO)

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CATTOLICA ERACLEA. Fucilate “pesanti” e un incendio doloso che non lasciano dubbi sulle intenzioni intimidatorie di chi ha danneggiato gravemente la notte scorsa gli uffici e il magazzino del Consorzio di bonifica Agrigento 3.
Ignoti, nella notte tra venerdì e sabato – entrando a quanto pare direttamente dall’ingresso principale dopo aver scassato il cancello di ferro e poi agendo indisturbati come fossero stati a casa loro visto che non c’è nessun servizio di vigilanza notturno – hanno messo a ferro e fuoco il centro di smistamento dell’acqua per usi agricoli che si trova su una collinetta tra il bivio di Cruci Trazzera e contrada Piana Vizzì lungo la strada provinciale 30 che collega Cattolica alla località balneare di Eraclea Minoa. Almeno cinque sono i colpi di fucile, forse calibro 12, sparati da distanza ravvicinata all’ingresso degli uffici ma anche alle finestre del casotto prefabbricato dove si trovano alcuni uffici del Consorzio di bonifica in cui lavorano una dozzina di operai di Ribera, Montallegro e Cattolica Eraclea che garantiscono a turno agli agricoltori della zona le risorse idriche per usi agricoli.

E come se a mandare il messaggio intimidatorio non bastassero le fucilate, a scanso d’equivoci, è stato anche bruciato il magazzino all’interno del quale erano custoditi tubi di ogni tipo, pezzi di ricambio di condotte e mezzi usati dagli operai: tutto è andato in fumo insieme al grande portone di legno completamente carbonizzato. Non ci sarebbe nessun dubbio, stavolta, sulla natura dolosa dell’incendio. Complessivamente i danni, ancora da quantificare con precisione, ammonterebbero a oltre diecimila euro. Non ci sono stati danni alle condotte idriche e quindi la distribuzione dell’acqua per usi agricoli nel comprensorio di Cattolica Eraclea, Montallegro e Ribera non subirà interruzioni o rallentamenti.

Sul posto – per i rilievi di rito dopo la denuncia presentata in caserma da alcuni dipendenti e dal responsabile di zona del Consorzio di bonifica Ag 3 Ignazio Pinelli – sono giunti i carabinieri della stazione di Cattolica Eraclea guidati dal maresciallo Liborio Riggi che, con il coordinamento del comandante della compagnia di Agrigento, il capitano Giuseppe Asti, hanno avviato le indagini nel tentativo di fare luce sull’accaduto. A partire dal movente. “Non abbiamo avuto mai problemi con nessuno, davvero strano quello che è successo”, dicono alcuni dei dipendenti tornati subito al lavoro tra i resti di piombo e la puzza acre del fuoco dopo l’atto intimidatorio.