“Renzi ha giustificato la stretta parlando di sprechi. Il problema e’ che i tagli sono lineari. In questo modo le Regioni, gia’ in difficolta’ per la crisi, dovranno tagliare senza pieta’ nel settore che piu’ le riguarda: il sistema sanitario. Ticket piu’ cari, tagli al personale medico e infermieristico, sforbiciata ai posti letto e alla spesa per macchinari. Un declino della sanita’ che parte dal Governo Monti ed e’ proseguito con Matteo Renzi – si legge nella nota – La spesa sanitaria e’ calata del 2,8% dal 2010 al 2013 e questi nuovi 4 miliardi di tagli alle regioni, se interamente scaricati sulla sanita’, significano perdita di posti letto per decine di migliaia di unita’. Da questo assalto alla salute e alla qualita’ della vita quindi non c’e’ via di fuga.
Il modello renziano fondato sul rigore e sulla fedeltà all’euro moltiplicherà già nei prossimi mesi casi di malasanita’ e di tragedie imperdonabili, come quello di oggi. Il Governo sempre piu’ inefficiente e irresponsabile, anziche’ recuperare i miliardi di euro dalla lotta alla corruzione, all’evasione e al malaffare politico – economico, gioca con la vita dei cittadini”. “L’Italia di Renzi ha innestato la retromarcia. Dobbiamo tornare padroni di noi stessi e riprendere un percorso di sviluppo economico e sociale. La salute non si tocca. Solo un Governo di folli puo’ sacrificarla sull’altare dell’euro e dell’austerita’”, concludono i cinquestelle. (ANSA)
