
Gerlandino Messina dopo l'arresto
Difeso dall’avvocato Salvatore Pennica, l’ex numero uno della cupola agrigentina, che risponde di associazione mafiosa e possesso illegale di armi, ha appreso così direttamente dagli investigatori che prima dell’arresto a Favara per tre giorni un furgone civetta dei militari dell’Arma dei carabinieri, dotato di telecamere, microfoni direzionali e altri dispositivi tecnologici lo stavano monitorando notte e giorno. Poi scattò il blitz con i carabinieri del Reparto operativo dei carabinieri di Agrigento e le teste di cuoio del Gis che fecero irruzione nella palazzina ponendo fine alla sua latitanza iniziata undici anni prima.
