Sicilia, Arnone: Sgarbi sospenda sovrintendente Caltanissetta, la replica di Crocetta

L’avvocato Giuseppe Arnone, un passato in Legambiente, ex consigliere comunale di Agrigento, ha protestato stamane a Palermo davanti alla sede dell’assessorato regionale ai Beni culturali, e nel pomeriggio davanti a Palazzo d’Orleans, come riporta l’Ansa, per chiedere a Vittorio Sgarbi e al governatore Nello Musumeci di sospendere dall’incarico l’attuale sovrintendente di Caltanissetta, Vincenzo Caruso, sotto procedimento penale ad Agrigento per stalking nei confronti di una dipendente del Parco pirandelliano, diretto fino allo scorso anno da Caruso, prima di essere nominato dall’allora governo Rosario Crocetta a capo della sovrintendenza nissena. Arnone ha srotolato uno striscione nel quale definisce Caruso il “Weinstein siciliano”. Nella prima udienza davanti al Gip di Agrigento sono state presentate le richieste di costituzioni di parte civile: oltre al marito della presunta vittima, si e’ costituita anche l’associazione “Telefono azzurro per la tutela delle donne”.
“Le nomine dei soprintendente ai Beni culturali non sono fatte dal governo, non sono quindi atti di giunta e per quel che mi riguarda, il presidente della Regione non ha alcuna competenza ad effettuare tali nomine e non me ne sono neppure lontanamente occupato. Tali nomine sono state effettuate solo dell’assessorato ai Beni culturali”, replica l’ex governatore Rosario Crocetta a proposito della nomina del sovrintendente di Caltanissetta stigmatizzata dall’avvocato Giuseppe Arnone.