
L’imprenditore agrigentino Marco Campione, presidente di Girgenti Acque, la società che gestisce il servizio idrico in 27 comuni della provincia di Agrigento, chiede il dissequestro della documentazione che è stata prelevate dai finanzieri tre settimane fa nell’ambito della maxi inchiesta che ipotizza l’esistenza di una rete affaristica che pilotava le assunzioni nella società e coinvolgeva – secondo l’accusa l’accusa – esponenti della politica, dell’imprenditoria, delle professioni oltre che forze dell’ordine e stampa. Come riporta il Giornale di Sicilia ogg in edicola, ieri mattina il suo difensore, l’avvocato Lillo Fiorello, ha chiesto ai giudici del tribunale del riesame di restituire la documentazione che è stata prelevata l’11 e il 12 gennaio nella sede di Girgenti Acque e Hydortecne, società che per conto della prima si occupa di forniture idriche. Il pubblico ministero Salvatore Vella, che ha condotto l’inchiesta – coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio – insieme alle colleghe Alessandra Russo e Paola Vetro, si è opposto alla revoca del sequestro preventivo e i giudici della seconda sezione penale si sono riservati di decidere e lo faranno nei prossimi giorni.
