VIDEO | Salute e volontariato, Ruvolo: ”Quest’anno l’Africa mi ha salvato la vita”

“Quest’anno l’Africa mi ha salvato la vita”. Lo ha detto il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente dell’associazione onlus A Cuore Aperto, tornato ieri dalla Tanzania dove da quattordici anni, insieme a un gruppo di volontari, collabora ad Ipogolo con la Comunità Cristiani nel Mondo in diversi progetti di assistenza sanitaria e formazione per i più bisognosi.

Continuano senza sosta anche in Africa le attività di volontariato dell’associazione A Cuore Aperto. Si è conclusa nei giorni la nuova missione della onlus siciliana presieduta dal cardiochirurgo agrigentino Giovanni Ruvolo che da quattordici anni collabora – ad Ipogolo, nella regione di Iringa – con le suore della Comunità Cristiani nel Mondo. Il progetto “Un cuore per Ipogolo” prevede assistenza sanitaria ai più bisognosi, sostegno all’istruzione e alla formazione, adozioni a distanza. Tre i medici impegnati negli screening cardiologici svolti prevalentemente nel dispensario di Ipogolo: insieme al professore Ruvolo il cardiologo Paride Giannantoni e il cardioanestesista Andrea Farinaccio. A seguire personalmente i progetti legati alla formazione scolastica e professionale è la volontaria Margherita La Rocca. Gli altri volontari partiti alla volta dell’Africa sono Lara Pasquali, Lillo Restivo, Mattia Perri, Amedeo Vaccaro. Insieme al gruppo di A Cuore Aperto don Saverio Pititteri, cappellano dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, che da anni fa la spola tra la Sicilia e la Tanzania dove sta seguendo, tra l’altro, i lavori per una nuova scuola materna che si sta realizzando a Ihimbo, nel distretto di Kilolo, grazie a donazioni di persone dell’Agrigentino.