Migranti, Conte: ancora nessuna svolta, c’è il rischio concreto che l’Ue frani

“Ieri ho lanciato un grido di allarme. L’Italia vuole un’Europa più forte, responsabile, equa e solidale però  a distanza di mesi continuiamo a non vedere nessuna svolta a livello europeo. E così il rischio che l’Europa frani sotto questo peso è molto concreto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Niamey con il presidente nigerino, Mahamadou Issoufou. “Nonostante abbiamo affermato nuovi principi in materia di immigrazione, continuiamo a non vedere nessuna svolta a livello europeo. Il rischio che frani sotto questo peso è molto concreto”, ha spiegato il premier, ricordando che “ci sono tanti banchi di prova per misurare il passaggio dalle affermazioni di principio ai fatti concreti”.  “Il Niger ha un ruolo centrale strategico per la sicurezza e la stabilità del Sahel e per gli interessi dell’area del Centro e del Nord africa e di conseguenza dell’Europa” ha aggiunto conte che ha avuto parole di lode per gli sforzi e i risultati che il governo locale sta conseguendo nel campo della lotta al terrorismo e nel campo del contrasto ai gruppi criminali “che non trascurano di trafficare in vite umane, all’alimentazione del traffico di migranti irregolari, di flussi migratori che vedono tante persone cadere nelle loro mani spesso perdere la vita nel deserto o anche perdere la vita nel Mediterraneo: non è questo che vogliamo”.

Per Conte, “bisogna avere risorse finanziarie e capacità operativa per contrastare i traffici e i gruppi terroristici. Avendo queste due risorse, poi bisogna agire in una prospettiva integrata, da soli non si riesce”. “Da parte nostra l’intenzione è chiara, e c’è la stessa determinazione nel presidente Issoufou: questa cooperazione integrata nel campo del controllo dei flussi è una storia di successo che richiede concentrazione e massima determinazione”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, ricordando “la drastica riduzione degli sbarchi”. “Continuerò ad assicurare la mia più sentita collaborazione, anche nel campo della cooperazione economica e culturale, in particolare per la formazione tecnico-professionale per assicurare un futuro migliori ai giovani nigerini”. (AGI)