Nasce un nuovo vigneto per ampliare la produzione del Diodoros, il vino della Valle dei Templi che in questi anni ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali. “Oggi è stata un giornata molto importante per tutti noi: abbiamo messo a dimora le barbatelle nel nuovo vigneto del progetto Diodoros, sempre all’interno del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi”, ha annunciato ieri su Facebook la cantina Cva di Canicattì. Frutto della convenzione tra il Parco della Valle dei Templi diretto da Giuseppe Parello e la Cva presieduta da Giovanni Greco, il vino Diodoros – un blend di Nero d’Avola, Nerello Mascalaese e Nerello Cappuccio curato dalle sapienti mani dell’enologo Tonino Guzzo – prende vita nei vigneti posti sotto il tempio di Giunone, frutto di una selezione naturale che i vignaioli hanno operato negli anni interpretando al meglio gli aspetti pedoclimatici.
“La grandezza di questo contesto – si legge nella scheda del progetto – è data dalle caratteristiche dal terroir: nel cuore delle terre del Nero d’Avola, dove i suoli di origine alluvionale profondi e sabbiosi, caratterizzati dalla presenza di scheletro sono molto fertili per la coltivazione delle varietà autoctone siciliane. Vino e archeologia concorrono a fare grande un territorio ricco di storia, dove l’agricoltura svela il senso e l’origine della civiltà. Un orizzonte condiviso che ha dato vita ad un progetto dal grande valore simbolico, un valido esempio di mantenimento e sostenibilità ambientale di un paesaggio immerso in un contesto unico. La viticoltura, inoltre, è l’elemento a più alto valore economico e comunicativo del comparto agricolo siciliano e, in questo caso, può trainare il potenziale attrattivo dei prodotti agricoli che prendono vita nella Valle”.
