‘’Sciascia, Rizzuto e Borsellino: il Canada tra mafia e affari’’

‘’Sciascia, Rizzuto e Borsellino: il Canada tra mafia e affari’’. La storia del clan Rizzuto originario di Cattolica Eraclea raccontata su Il Fatto Quotidiano dell’11 febbraio 2019 dal giornalista Pietrangelo ButtafuocoSu Il Fatto Quotidiano di ieri anche un box dedicato alla serie tv “Bad Blood”, adesso anche su Netflix, è la storia romanzata del capo dei capi della mafia italo-canadese Vito Rizzuto, un tempo a capo di una holding internazionale del crimine ramificata in mezzo mondo, capace di infiltrarsi in Italia, secondo la Dia, nella prima gara per il ponte sullo Stretto di Messina e di riciclare 600 milioni di dollari attraverso la Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi, la sede del governo italiano. Vito Rizzuto, nato nel 1946 a Cattolica Eraclea, è morto il 23 dicembre 2013 a Montreal per “cause naturali” dopo quasi otto anni di carcere durante i quali i rivali gli avevano ucciso il figlio Nick Jr e il padre Nick Rizzuto Sr oltre che diversi amici.

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Uscito dal carcere, il boss italo-canadese avrebbe messo in atto la sua “vendetta shakespeariana” prima di morire. Centrale nella miniserie tv anche la parte relativa alle indagini e al clamore mediatico della commissione Charbonneau, la commissione d’inchiesta su mafia, politica e infiltrazioni negli appalti a Montreal su cui nei mesi scorsi è stato pubblicato un libro dal titolo “Le témoin” scritto dall’imprenditore italo-canadese originario di Cattolica Eraclea Lino Zambito, nipote del senatore Pietro Rizzuto (deceduto nel 1997). Diversi gli imprenditori e i personaggi originari di Cattolica Eraclea sentiti durante i lavori, come Nicolò Milioto Giuseppe Joe Borsellino, accusati poi di aver mentito davanti alla commissione Charbonneau sui rapporti con il clan Rizzuto.