Pensioni, Inps: Quota 100 a 50mila domande, 17mila da lavoratori pubblici

In meno di 20 giorni sono quasi 50mila le domande per accedere alla pensione anticipata con quota 100 arrivate all’Inps. Delle 49.922 domande 17.077 arrivano da lavoratori pubblici. La maggior parte delle richieste arriva dagli uomini (oltre 38mila) ed è stata inoltrata attraverso i patronati (44.273). In testa le province di Roma (3.875 istanze), seguita da Napoli (2.393) e Milano (1.895). A poca distanza Palermo (1.499). Oltre il migliaio anche Bari (1.273), Catania (1.263) e Torino (1.251). In coda Fermo con solo 75 istanze.

Con Quota 100 si può andare in pensione con almeno 62 anni di età e un’anzianità contributiva minima di 38 anni. Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2021 può’ essere esercitato anche successivamente. Il requisito di eta’ anagrafica e’ successivamente adeguato agli incrementi alla speranza di vita. Con Opzione donna: pensioni anticipate secondo le regole di calcolo del sistema contributivo per le lavoratrici con un’età pari o superiore a 58 anni e le lavoratrici autonome con almeno 59 anni, che abbiano maturato un’anzianità contributiva di almeno 35 anni. Il requisito di età anagrafica non è adeguato agli incrementi alla speranza di vita.

Il grosso del costo di Quota 100 “graverà comunque sulle generazioni future”, ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, nel corso di una audizione alla Commissione Lavoro del Senato spiegando che se la misura resterà sperimentale per tre anni (e fino al 2026 per la pensione anticipata) aumenterà il debito implicito di 38 miliardi. Se queste misure diventassero strutturali l’aumento del debito implicito lieviterebbe a oltre 90 miliardi.