Teatro, “Spettri” di Ibsen debutta al Teatro Biondo di Palermo

“Spettri”, la tragedia borghese di Ibsen, debutta al Teatro Biondo di Palermo venerdì sera, per la regia di Walter Pagliaro, uno dei migliori del panorama europeo. Tutto il cast sa che non sarà pagato almeno a breve distanza e già sono in prova dal 7 gennaio. Ma attualmente il teatro non ha fondi disponibili, né un direttore responsabile. Il Consiglio d’amministrazione è fissato per venerdì, il giorno del debutto. Ibsen scrive “Spettri” nel 1881, in Italia, mentre viaggia tra Sorrento e Roma e – aggiunge Pagliaro: “E’ un Euripide moderno, c’è un agone, proprio come accadeva nei testi greci, e Osvald il figlio allontanato, come Edipo, torna come un novello Oreste, ma questa volta l’obiettivo non è quello di uccidere la madre ma di farsi uccidere da lei, per mettere fine alla sofferenza della sua povera mente, stravolta dalla malattia ereditata dal padre dissoluto, la sifilide”.

Una moderna tragedia greca, dove non c’è soluzione ai problemi, dove tutti sono protagonisti e tormentati dalle ombre e dagli errori del passato. Il cast ha deciso di debuttare nonostante tutto, ma – aggiunge Pagliaro – avremmo gradito una spiegazione o almeno un grazie e invece nulla. Questo non è tipico della Sicilia, nota per la sua generosità nei confronti degli ospiti”. Lo spettacolo racconta una tragedia familiare, con un padre dissoluto che è già morto, quando si alza il sipario, ma che ha mosso i comportamenti di tutti. Nel cast il Pastore Manders è Massimo Venturiello, che “incarna – racconta l’attore – la furbizia e l’ipocrisia, la necessità di nascondere la verità in nome di un perbenismo, destinato a naufragare.” La signora Alving è Micaela Esdra, accanto a Riccardo Zini e ai giovanissimi Roberta Azzarone e Matteo Baronchelli. (ANSA)