Reddito di cittadinanza, Di Maio: messo un limite a cambi di residenza

Il vice premier Luigi Di Maio a Termini Imerese per riferire a sindaci e sindacalisti sulla vertenza Blutec, l’azienda che ha rilevato lo stabilimento ex Fiat. Presente anche il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci. “Ogni politica che stiamo portando avanti ha una prospettiva di 5 anni – dice Di Maio – e non sono quindi d’accordo con Fitch: non ci saranno le elezioni in Italia dopo quelle europee. Faccio un appello all’informazione: no a libretti d’istruzione su come aggirare il reddito cittadinanza. Dovremmo fare il contrario, spiegare agli italiani i parametri per l’accesso. Per il resto evitare manuali d’istruzione come ho visto in qualche tv e talk show. Abbiamo visto che c’erano leggende metropolitane sui cambi di residenza per potere accedere al reddito di cittadinanza. Abbiamo stabilito che i cambi di residenza nei 3 mesi precedenti non sono validi per evitare che qualcuno ne approfitti. Abbiamo evitato che qualcuno potesse macchiare il programma del reddito di cittadinanza”.

“Commento la vita reale, e la vita reale sono i 65 mila italiani che in tre settimane hanno firmato per quota 100; le previsioni e la fantascienza mi interessano poco”. Lo ha affermato Matteo Salvini a Verona, commentando le osservazioni di Fitch sull’economia italiana. Entrando poi nel vivo del problema dello stabilimento siciliano, “su Honda e Nissan solo voci per Termini Imerese? Datemi il tempo di verificarle. Nelle prossime settimane – assicura Di Maio – incontrerò soggetti economici che stanno mostrando interesse per l’Italia a causa della Brexit. Il caso Blutec – prosegue – non è solo una vertenza ma una questione di rispetto dello Stato. Entro le prossime settimane erogheremo gli ammortizzatori sociali fino a giugno, ma Blutec deve rispettare lo Stato che ha erogato soldi pubblici. Fca deve fare la sua parte a Termini Imerese, perché è vero che ha deciso di andare via nel 2009 ma si è impegnata a garantire la transizione attraverso Blutec, azienda che è fornitrice di Fiat da tanti anni. Qui ci sono dei lavoratori, diverse centinaia, che aspettano di essere riassunti nello stabilimento ex Fiat, oggi Blutec, e allo stesso tempo hanno il diritto di ricevere la Cig che deve essere erogata in attesa che Blutec rispetti gli impegni”.

“Quando abbiamo cominciato ad affrontare la questione ci siamo resi conto che legge non consentiva di erogare la Cig dal primo gennaio – ha proseguito il ministro – Io sono venuto qui per dire che lunedì modifichiamo la legge con un emendamento al decreto sul reddito cittadinanza e quota 100. Come ministro erogherò ai lavoratori della Blutec gli ammortizzatori di gennaio e febbraio che non hanno ricevuto nonostante l’accordo firmato e nei prossimi mesi fino a giugno”. “Questo è un modo per dimostrare che quando si vuole fare una cosa si fa, anche modificando la legge – ha sottolineato – Ma il problema è che lo Stato si deve fare rispettare. Questo territorio vuole lavoro, sta vivendo e ha vissuto lo scotto della trasformazione del mondo del lavoro soprattutto dell’automotive, che ha sacrificato Termini Imerese. Blutec ha preso impegni con lo Stato e col territorio, deve rispettarli.