Chef agrigentini a Expocook 2019: ecco i piatti di Ballarò, Moscato e Ravanà

Riflettori puntati su tre chef Agrigentini in occasione dell’evento Expocook a Palermo, giunto alla sua terza edizione. Le figure di spicco che, con la loro maestria, hanno elaborato e presentato al pubblico le proprie creazioni culinarie, sono: Massimiliano Ballarò, Giuseppe Moscato e Alessandro Ravanà. Lo chef Ballarò ha deliziato il pubblico presente, con la creazione di un dessert al piatto dal nome: “Il Dolce Mandorlo”, pralina di marzapane, ricoperta al cioccolato, su bavarese di mandorle e ricotta, crumble al pistacchio, croccante di cioccolato e zucchero artistico. “Con il mio piatto – afferma l’autore, Massimiliano Ballarò – intendo raffigurare un mandorlo in fiore nei giardini della “Valle dei Templi”: l’idea è quella di destrutturare tutti gli ingredienti della cassata siciliana e ricomporla in un’altra visuale illusoria”.

Lo chef Moscato ha incuriosito la platea, con la realizzazione di una seconda portata dal nome: “O’ Scià”, triglia rossa scottata su cuore di carciofo e ricotta di Capra Girgentana, su vellutata di lenticchie di Pantelleria e arance sciroppate. “Con il mio lavoro – dice l’autore, Giuseppe Moscato – intendo valorizzare il pescato locale, i prodotti che offre la nostra terra e i lavori caseari di nicchia del territorio, con il fine di esaltare i singoli sapori, lasciando gli elementi che compongono il piatto quanto più è possibile al naturale”.

Lo chef Alessandro Ravanà ha appassionato gli interessati, con l’esecuzione di una prima portata dal nome: “Verde Sottobosco”, tortelli di pasta fresca con borragine, fonduta di Ragusano DOP, tartufo uncinato e sgombro affumicato. “Con il mio piatto – spiega l’autore, Alessandro Ravanà – intendo creare un filo conduttore tra: territorio, stagionalità, prodotti poveri rivisti e valorizzati, con il fine di servire una pietanza semplice e gustosa che racconti la mia passione per la cucina, il mio legame per le tradizioni e la mia terra”.