Santa Margherita Belìce, contributo di Banca Intesa per la mensa del Gruppo di Volontariato Vincenziano

Arriva buona linfa vitale per diciannove associazioni vincenziane d’Italia e fra queste anche quella di Santa Margherita Belìce. Con il contributo di Banca Intesa, come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, si punta a migliorare l’offerta delle mense dei Gruppi di volontariato vincenziano. Obiettivo del progetto «Pane, amore e fantasia vincenziana» è quello di portare a livello nazionale i pasti erogati a quota 400mila all’anno migliorando anche il servizio tenendo conto delle diete e delle specifiche esigenze dell’utenza. Gli aiuti arriveranno anche alla piccola mensa per dimensioni che è attiva a Santa Margherita. Ma è tra le più longeve per attività e impegno in favore dei poveri. «A partire dal natale scorso sono arrivati anche alla nostra sede gli aiuti promossi dal progetto». A dirlo al Gds è Giovanni Morreale, Presidente regionale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano.

«Nella piccola sede belicina è arrivato anche un grande frigo e tanti altri piccoli elettrodomestici che potenziano ciò che avevamo acquistato tre anni fa grazie ad una importante donazione di una famiglia margheritese. Tutto questo ci consente di conservare gli aiuti che arrivano con cadenza mensile. Si tratta di aiuti alimentari costituiti da carne, salumi, condimenti, frutta secca e legumi. Alimenti che il team di volontari costituite da casalinghe e professioniste, dopo essere state formate con i corsi previsti dall’HACCP, si alternano due volte a settimana a cucinare i prodotti nei locali della San Vincenzo di via Morante» spiega Morreale.

«In un momento di forte richiesta di aiuto, abbiamo preparato nel mese di gennaio e febbraio oltre 1.000 pasti cena. Ma la nostra opera non si ferma qui. Infatti con l’aiuto del Banco delle Opere di Carità diamo un ulteriore servizio a tante famiglie che vengono sostenute, donando loro generi di prima necessita: olio, pasta, farina, legumi, formaggi, biscotti, latte solo per citarne alcuni. Quest’anno – aggiunge Morreale – abbiamo donato alle famiglie che si sono presentati anche nuovo abbigliamento per i loro piccoli, oltre a tanta cancelleria, che le varie attività commerciali di Santa Margherita ci donano durante l’anno. Morreale conclude: «Purtroppo la piccola sede disponibile ci limita molto rispetto a quanto realmente potremmo fare».