”Scandalo accoglienza”, in dodici sotto processo a Catania

Giudizio immediato per gli indagati nell’ambito dell’inchiesta sullo «scandalo accoglienza» componenti dell’associazione a delinquere che gestiva diverse cooperative e associazioni attive nell’opera socio-assistenziale di minori extracomunitari non accompagnati, persone diversamente abili e anziani. Lo ha stabilito – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – il Gip di Catania che gli contesta reati contro la pubblica amministrazione, frode nelle pubbliche forniture, estorsione e maltrattamenti. Tutto, allo scopo di accumulare, massimizzandoli, i profitti economici che, poi, venivano reinvestiti in altre lucrose attività imprenditoriali.

Giudizio immediato per Pietro Marino Biondi, Gemma Iapichello, Chylewska Hatarzyna Eugenia, Favatella Clara, Foti Giuseppina, Giannone Alessandro, Iapichello Gemma, Palumbo Giuseppe Maria, Pasqualino Liliana Giuseppina, Politi Francesca Provvidenza, Ventimiglia Francesca. La prima udienza è fissata per l’8 maggio. La Prefettura di Catania e il Codacons, difeso dall’avvocato Carmelo Sardella, sono parti offese nel processo. Secondo l’accusa, le condotte illecite sono consistite nell’eludere metodicamente e in modo fraudolento, l’osservanza degli obblighi contrattuali stipulati con vari enti della pubblica amministrazione, condotte che si concretizzavano poi, nel somministrare ai minori cibo di scarto, avariato, scarso di qualità e quantità, non garantendo loro condizioni igienico sanitarie adeguate e non fornendo assistenza.