Aspiranti sommelier agrigentini a lezione nelle Tenute Lombardo

Dopo 13 lezioni teoriche e circa 40 degustazioni, il percorso degli aspiranti sommelier AIS di 1° livello di Agrigento si è concluso ieri, 30 Marzo, con un tour nelle cantine delle Tenute Lombardo a San Cataldo. Ad accogliere il gruppo, di oltre 40 tra corsisti e accompagnatori, insieme al Delegato AIS Agrigento Francesco Baldacchino, c’erano due dei tre fratelli Lombardo: Gianfranco, agronomo dell’azienda e Salvatore insieme a Luisa, loro collaboratrice. Le Tenute Lombardo si estendono lungo le colline ad una altitudine di circa 650m s.l.m. nell’entro terra della provincia di Caltanissetta, terre bianche calcareo-gessose altamente vocate alla produzione di Nero d’Avola di alta qualità.

“La giornata – viene spiegato in una nota – si è sviluppata in due momenti. Il primo, nella struttura che ospita la zona di produzione ed imbottigliamento, e la barricaia dove, Gianfranco prima, e Luisa poi, hanno raccontato la storia della famiglia Lombardo, l’evoluzione dell’azienda, i progetti per il futuro e il loro amore per il territorio. Lungo è stato il dibattito sulle potenzialità territoriali, le tecnologie impiegate e la produttività; e tante le domande da parte dei corsisti che, dopo la parte teorica, hanno avuto finalmente la possibilità di vedere e sentire ciò che avviene in cantina, arrivando alla consapevolezza che dietro ad ogni bottiglia c’è un lungo percorso con un progetto preciso.

Il secondo momento ha avuto luogo nella tenuta Sua Altezza, l’antico casale di campagna situato nella parte più alta della collina che gode di un panorama a 360°: dalle montagne a nord, al mare licatese a sud. Qui, di fronte al tepore di un grande camino, si è svolta la degustazione dei vini dell’azienda accompagnata da assaggi di prodotti locali della tradizione. La degustazione è iniziata con due bianchi: Unanime bianco 2017 da uve Cataratto, Grillo, Moscato, nato per accompagnare aperitivi o pasti leggeri. Bianco d’Altura 2018 Cataratto; il vitigno estrae dal territorio carattere ed eleganza e nasce per essere abbinato ad una ristorazione di livello. A seguire il rosé Fiore di Nero 2017 ottenuto da spremitura soffice di Nero d’Avola.

Abbiamo continuato con gli spumanti metodo Charmat: Sua Altezza 650 da Catarratto in purezza Sua Altezza 650 rosé, da uve di Nero d’Avola.
E infine i rossi: Unanime rosso 2016, blend di Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon, Syrah. Rosso d’Altura 2018. Questo Nero d’Avola riceve un affinamento in botti artigianali da legni pregiati che conferiscono al vino un bouquet elegante. Insieme ai dolci, abbiamo avuto la possibilità di degustare una vendemmia tardiva di Nero d’Avola “Passadinero 2012”, che è risultato un ottimo abbinamento con il cioccolato. Si è conclusa, dunque, in una bella giornata di sole primaverile mitigata da fresche brezze, la prima parte di un percorso iniziato a gennaio, con la scoperta di un territorio che, grazie alla famiglia Lombardo, ha rivelato la sua vera vocazione enoturistica. Un settore questo, dove la figura del sommelier si inserisce a pieno titolo in maniera complementare al lavoro delle aziende agricole e turistiche”.