L’omicidio di Alessandria della Rocca, la difesa al Riesame: ”Leto non ha ucciso Busciglio”

Non ha commesso il delitto e la ricostruzione dei fatti contenuta nell’ordinanza di custodia cautelare è carente. Da un lato ha sostenuto l’estraneità del suo cliente all’omicidio di Vincenzo Busciglio, di 23 anni, di Alessandria della Rocca, e dall’altro ha attaccato sulla ricostruzione dei fatti alla base dell’ordinanza di custodia cautelare che ha mandato in carcere Pietro Leto, di 19 anni, pure lui alessandrino. Così,al Tribunale del Riesame di Palermo, l’avvocato Antonino Gaziano, che difende Leto. Il penalista agrigentino – come riporta il Giornale di Sicilia – ha discusso per oltre un’ora dinanzi ai giudici chiedendo l’annullamento dell’ordinanza. Su un elemento cardine in mano all’accusa e cioè il fatto che sarebbe stato Vincenzo Busciglio a fare il nome di Leto l’avvocato Gaziano avrebbe detto che la persona che lo ha segnalato, in una telefonata, ai carabinieri, avrebbe riferito di averlo appreso da un familiare del giovane. La decisione dei giudici del Riesame è attesa lunedì 8 aprile. Leto sia nell’interrogatorio con il sostituto procuratore Roberta Griffo che nell’udienza di convalida con il gip Rosario Di Gioia ha respinto le accuse.

La Procura della Repubblica di Sciacca è approdata ad una ricostruzione diversa sulla base della quale il sostituto Roberta Griffo ha chiesto e ottenuto dal giudice, Rosario Di Gioa, il provvedimento cautelare. Ci sarebbero dichiarazioni, raccolte ad Alessandria dagli inquirenti, che convergono verso una ricostruzione dei fatti non in linea con quella fornita dall’indagato e, soprattutto, il nome di Leto sarebbe stato fatto dallo stesso Busciglio a chi lo ha soccorso. Sul possibile movente, invece, al momento, nulla sarebbe emerso. Le coltellate ricevute da Busciglio pare siano state due. L’esame autoptico è stato eseguito dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, dell’istituto di Medicina legale di Palermo. Vincenzo Giovanni Busciglio è stato accoltellato nello slargo fra le vie Saffi e Metello, nel centro di Alessandria della Rocca. Pare che, seppur gravemente ferito, il ragazzo si sia diretto verso via Sant’Antonio. Forse voleva raggiungere casa. Si sarebbe, però, accasciato, all’improvviso. Il ragazzo era già morto quando è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale «Fratelli Parlapiano» di Ribera.