Treni Storici del Gusto, Slow Food Sicilia: 50 tappe per apprezzare i valori di un’agricoltura ancora viva

Combattere lo spopolamento delle aree minori della Sicilia lanciando una proposta alternativa mirata a valorizzare i territori partendo dai Presidi Slow Food. Un modo per difendere il grande patrimonio di biodiversità che deve essere valorizzato e difeso dall’esterofilia tipica del siciliano. Creare un indotto turistico con un una proposta alternativa che riesca ad intercettare soprattutto il turismo estero, dove c’è sete di proposte inedite. Si condensa cosi l’impegno di Slow Food Sicilia nel progetto “Treni del Gusto”, iniziativa avviata, per il secondo anno consecutivo, grazie alla collaborazione con l’assessorato regionale al turismo e Fondazione Fs. La Sicilia è il posto al mondo con la maggiore biodiversità agroalimentare e grazie a ciò nasce un programma di viaggi in treno che non ha eguali al mondo.

Nell’edizione del 2019 gli itinerari saranno oltre 50 e toccheranno luoghi interni della Sicilia e addirittura alcune delle isole della Sicilia, coadiuvando, ai treni storici un trasporto gommato e, in un paio di occasioni, anche marino. Il ruolo di Slow Food Sicilia è quello del racconto dei prodotti e del cibo che caratterizza ciascun itinerario. In questo, saranno coinvolti certamente i quasi 50 presìdi Slow Food che rendono la Regione siciliana una delle più ricche per la biodiversità alimentare. La realizzazione dei Laboratori del Gusto, permetterà ai passeggeri dei treni di apprezzare i valori di un’agricoltura ancora viva e a dimensione artigianale, capace di offrire tantissime eccellenze, soprattutto in alcuni borghi montani e su alcune isole siciliane.

Slow Food Sicilia, attraverso i Laboratori del Gusto avrà come primo obiettivo quello di “educare” i passeggeri ad apprezzare il cibo vero e i prodotti ancora autentici e quindi, innescare il processo di interesse verso questi prodotti, che ci auguriamo attivi una microeconomia locale che riguardi sia la vendita della produzione artigianale locale, sia quella del turismo lento e sostenibile. Alcune delle tappe più significative toccheranno i borghi più belli d’Italia in Sicilia, con i quali Slow Food Sicilia ha firmato un protocollo d’intesa per far nascere una comunità Slow Food in ognuno di questi borghi, che hanno saputo mantenere ancora un ambiente integro ed accogliente. Le comunità avranno il compito di valorizzare i prodotti agricoli e alimentari a rischio d’estinzione, elaborando progetti sulle “Colture Resilienti”, grazie alle quali si potrà frenare il rischio di abbandono di questi territori a volta completamente isolati. I Treni Storici toccheranno quindi quelle località che noi definiamo “Isole Slow”: che sono isole marine, ma anche isole di montagna, dove il concetto di isolamento è comune al rischio di abbandono, favorendo un flusso turistico destagionalizzato e lento, nell’anno del turismo Slow, con la possibilità di attirare nelle tantissime Isole Slow presenti attorno e al centro della Sicilia, dei turisti che si trasformeranno in visitatori attenti ai valori della gente vera che ancora numerosa popola queste località.

L’edizione del 2019 dei Treni Storici Gusto, prevede inoltre la formula weekend, con la possibilità di visitare alcuni luoghi durante un fine settimana e quindi approfondire ancora meglio la conoscenza di quel territorio. La scommessa forse più interessante ci sarà il 25 e 26 maggio quando, i Treni Storici del Gusto faranno visita all’evento più importante delle Isole Slow Siciliane, che è Salina Isola Slow. In questa occasione i passeggeri di un treno storico che partirà da Messina e arriverà a Milazzo, potranno trasferirsi con un mezzo marino a Salina e qui partecipare al programma di Salina Isola Slow, giunta alla sua 16^ edizione. I dettagli dei programmi saranno resi noti a breve e oltre al sito dell’Assessorato Regionale al Turismo, www.visitsicily.it potrete conoscere tutte le sedi dei Laboratori del Gusto nel sito di Slow Food Sicilia: www.slowfoodsicilia.it