L’omicidio di Busciglio ad Alessandria della Rocca: disposti accertamenti tecnici non ripetibili, Ris al lavoro

Il sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca Roberta Griffo ha disposto accertamenti tecnici non ripetibili, che verranno eseguiti dal Ris di Messina, nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Vincenzo Busciglio, di 23 anni, di Alessandria della Rocca, per il quale è in carcere Pietro Leto, di 19 anni, pure di Alessandria. Verranno eseguiti il 9 maggio prossimo. Tra gli accertamenti – coe riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – quelli riguardanti la ricerca di tracce biologiche su reperti sequestrati dal Ris di Messina all’interno del garage dell’abitazione di Leto. Ma anche sul telefono cellulare e sugli indumenti dell’indagato per il quale, nelle scorse settimane, il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere che era stata avanzata dal suo legale, l’avvocato Antonino Gaziano, per il quale il diciannovenne “è estraneo ai fatti”.

Leto sia nell’interrogatorio con il sostituto procuratore Roberta Griffo, che nell’udienza di convalida con il gip del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha respinto le accuse. Ci sarebbero dichiarazioni, raccolte dagli inquirenti, che convergono verso una ricostruzione dei fatti non in linea con quella fornita dall’indagato e, soprattutto, il nome di Leto sarebbe stato fatto dallo stesso Busciglio a chi lo ha soccorso. Sul possibile movente, invece, al momento, nulla sarebbe emerso. Le coltellate ricevute da Busciglio pare siano state due. L’esame autoptico è stato eseguito dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, dell’istituto di Medicina legale di Palermo. Vincenzo Giovanni Busciglio è stato accoltellato nello slargo fra le vie Saffi e Metello, nel centro di Alessandria della Rocca. Pare che, seppur gravemente ferito, il ragazzo si sia diretto verso via Sant’Antonio. Forse voleva raggiungere casa. Si sarebbe, però, accasciato, all’improvviso. E’ in queste fasi che avrebbe fatto il nome di Busciglio. Il ragazzo era già morto quando è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale «Fratelli Parlapiano» di Ribera. Troppo gravi le ferite riportate. I medici dell’ospedale di Ribera hanno potuto soltanto constatarne la morte. La famiglia Busciglio è assistita dall’avvocato Salvatore Pennica che ha nominato un medico legale come consulente di parte che ha assistito all’autopsia, Claudia Minacapelli Marotta. L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Elvira Ventura Spagnolo, dell’Istituto di Medicina Legale di Palermo. La difesa di Leto non ha nominato un consulente tecnico. (