Sicilia, pressing dei sindacati sui sindaci: ”Avanti con stabilizzazione precari, basta alibi”

“L’articolo 22 della Finanziaria 2019 è legge. A quanto pare serve ancora ribadirlo. La norma non è stata impugnata dallo Stato e, quindi, nulla più impedisce di procedere con le stabilizzazioni dei precari degli enti locali”. Ad affermarlo sono i sindacati siciliani della Funzione pubblica, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Sicilia. “Sul tema del precariato negli enti locali in Sicilia – scrivono in una nota Gaetano Agliozzo e Alfonso Buscemi della Fp Cgil, Paolo Montera e Mario Basile della Cisl Fp, Enzo Tango e Luca Crimi della Uil Fpl – sia il Governo regionale che le scriventi organizzazioni sindacali hanno profuso tanto impegno e determinazione per trovare soluzioni tecnico-finanziarie e legislative che portassero a percorsi di stabilizzazione certi”.

“La legge regionale 1/2019, infatti, è l’ultimo intervento legislativo per il superamento del precariato in Sicilia e trova la piena condivisione sindacale e soddisfa le aspettative dei lavoratori – proseguono le parti sociali -. Molti comuni hanno tempestivamente dato piena attuazione alla normativa, procedendo alle stabilizzazioni dei lavoratori senza procedure concorsuali, ma per tanti altri comuni, invece, non si comprendono i motivi degli indugi”. Per richiamare al rispetto della legge questi amministratori in ritardo sulle stabilizzazioni, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno chiesto all’assessore per la Funzione pubblica e gli Enti locali Bernardette Grasso di preparare una nota di chiarimento, così da dissipare ogni dubbio in merito all’impugnativa dell’articolo sui precari. “Dopo una legge apposita, una sentenza del Tar e una rinuncia all’impugnativa da parte dell’Avvocatura dello Stato – concludono i sindacalisti – è evidente che non ci sono più scuse. Nessun alibi per gli amministratori locali che ancora temporeggiano”. (AdnKronos)