28 Febbraio 2024
Agrigento e ProvinciaCronaca

Crollo palazzi nobiliari ad Agrigento, 5 condanne

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, hanno condannato 5 imputati del processo per il crollo, avvenuti il 14 marzo e il 25 aprile del 2011, dei secenteschi palazzi nobiliari Schifano e Lo Jacono-Maraventano di Agrigento. La pena piu’ alta, 1 anno e 2 mesi di reclusione, e’ stata inflitta all’architetto Gaspare Triassi, funzionario del Comune di Agrigento e direttore dei lavori di messa in sicurezza di palazzo Lo Jacono. Un anno di reclusione per Giuseppe e Carmelo Analfino, responsabili della ditta “Edil.Co.A”, l’impresa che esegui’ i lavori, secondo il consulente della Procura, “non inutili ma dannosi”; per il geometra Andrea Patti, componente del collegio di progettazione e direzione dei lavori urgenti per la messa in sicurezza e per l’architetto Calogero Tulumello, responsabile unico del procedimento di messa in sicurezza. Ne escono indenni, fra assoluzione e prescrizione, l’architetto Calogero Analfino, responsabile insieme ai fratelli della “Edil.Co.A”, detto Lello, molto piu’ noto per la sua attivita’ di cantante e leader dei Tinturia, il responsabile della protezione civile Attilio Sciara, il dirigente dell’Utc Giuseppe Principato e il geometra Marcello Cappellino, altri componenti del collegio di progettazione e direzione dei lavori urgenti per la messa in sicurezza. (ANSA)