Salute, mare e sole: i consigli degli esperti per proteggere la pelle

Per proteggere la pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari, riducendo il rischio di dai tumori cutanei di diversa natura e gravità e da altre patologie dermatologiche fino all’invecchiamento precoce della pelle, il segreto sta anche nella crema solare. Una serie di utili consigli li fornisce la Fondazione Veronesi, evidenziando che non basta evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata, quelle in cui cioè le concentrazioni di radiazioni ultraviolette – raggi UVA e UVB – sono al massimo, occorre anche usare le giuste “coperture”.

Occhiali con lenti scure per proteggere la vista e gli occhi dagli effetti e riverberi della luce, aumentati dalla sabbia e dall’acqua, capi di abbigliamento come magliette o cappellino con visiera, indispensabili soprattutto nei primi giorni di esposizione, e crema solare ad hoc, la cui efficacia protettiva è, invece, spesso sottovalutata.Cerchiamo di utilizzare al meglio i prodotti per la protezione dal sole con l’aiuto degli esperti dell’Istituto San Gallicano di Roma, specializzato nella ricerca e nella cura delle malattie cutanee.

In commercio di solari se ne trovano di ogni tipo: sotto forma di crema, unguento, olio secco o meno dai profumi estivi, spray.Tutti che promettono abbronzature ottimali, in tempi rapidi, senza rischi per la pelle. Tuttavia, è bene sapere che la qualità difensiva contro alcuni dei maggiori pericoli del sole è data da diverse caratteristiche del filtro solare.La prima è il fattore di protezione solare (SPF) che dovrebbe preferibilmente essere compreso tra 30 e 50+, indici di una protezione alta e molto alta. L’SPF va scelto secondo il proprio fototipo di pelle: si deve ricorrere a un fattore molto elevato (50+ o schermo totale) in caso di pelli molto chiare e capelli rossi o biondi (fototipo 1); a una protezione alta/molto alta (tra 50+ e 30) con pelle chiara e cappelli castano o biondi (fototipo 2); si può anche optare per una protezione media con SPF tra 25 e 15 in caso di capelli biondo scuro e/o pelle sensibile (fototipo 3) o con capelli castani e pelle moderatamente sensibile (fototipo 4); fino a un SPF anche basso, tra 10 e 6, indicato con capelli scuri e carnagione olivastra (fototipo 5) o capelli scurissimi e pelle scura (fototipo 6).

La seconda caratteristica da controllare al momento dell’acquisto è l’efficacia del solare sia contro i raggi UVB sia contro i raggi UVA, che deve essere chiaramente indicata sulla confezione.Infine, è bene fare attenzione agli ingredienti del prodotto che deve essere privo di sostanze a potenziale rischio cutaneo, come alcuni conservanti e allergeni presenti ad esempio nei profumi.Anche l’applicazione della crema solare ha le sue buone regole. Facendo i conti, per un adulto più o meno 30-40 grammi di crema, l’equivalente di due cucchiai da tavola.Ci sono poi alcune avvertenze da rispettare in particolari contesti: la crema va applicata anche in caso di cielo nuvoloso, poiché i raggi solari filtrano ugualmente e va rispalmata dopo il bagno o la doccia, anche se si tratta di un prodotto water resistant perché il fattore di protezione, sebbene non venga annullato totalmente dopo un primo bagno, tende comunque a ridursi. Cioè significa che non garantisce più il fattore di protezione specifico indicato sulla confezione.

I prodotti con filtri solari aiutano a contrastare gli effetti nocivi del sole, prevenendo lo sviluppo di tumori cutanei, non solo melanomi ma anche di altri tumori quali ad esempio i carcinomi baso-cellulari che hanno una correlazione altrettanto diretta con i raggi solari. Inoltre l’applicazione corretta e costante della crema solare evita il pericolo di scottature che possono rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo nel tempo di malattie importanti della cute. Rischio che si eleva in caso di scottatura in età giovanile, predisponendo maggiormente alla formazione di tumori cutanei in età adulta.Infine in presenza di una pelle particolarmente delicata in cui si manifestano eritemi o rossori ai minimi raggi solari, le regole di buona esposizione vanno seguite con ancora maggiore assiduità e attenzione per ridurre ulteriormente l’impatto dei raggi ultravioletti sulla cute. (LaPresse)