Sea Watch, capitano Rackete torna a difendere violazione blocco Lampedusa

Il capitano Carola Rackete, comandante della nave Sea Watch 3 operata dall’organizzazione non governativa tedesca Sea Watch, e’ tornata a difendere la sua decisione di violare il blocco posto intorno a Lampedusa in attuazione del decreto sicurezza bis, al fine di far sbarcare i migranti a bordo dell’unita’ nel porto dell’isola. In un’intervista rilasciata ieri, 14 luglio, al quotidiano tedesco “Bild”, Rackete ha affermato: “Abbiamo agito correttamente, ne sono convinta. Il diritto del mare impone di salvare le persone in difficolta’. E’ come un incidente d’auto, ovviamente devi aiutare”. Il capitano della Sea Watch 3 ha quindi osservato come il diritto del mare richieda anche di portare le persone soccorse “al porto sicuro piu’ vicino”. Per Rackete, “questa e’ Lampedusa! Non ci sono porti sicuri ne’ in Libia ne’ in Tunisia”. (Nova)