Intimidazioni a magistrati ad Agrigento, rafforzate misure sicurezza per Patronaggio e Vella

Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto di Agrigento Dario Caputo, ha deciso l’incremento dei dispositivi di sicurezza, con riserva di successiva valutazione a seconda dell’evolversi degli eventi, per il procuratore capo Luigi Patronaggio e per il gip Alessandra Vella. Il comitato ha valutato l’esposizione mediatica dei due magistrati e – in attesa che arrivi la decisione della Cassazione sul ricorso fatto dalla Procura di Agrigento contro la mancata convalida dell’arresto del comandante della “Sea Watch3”: Carola Rackete e di eventuali nuovi eventi legati all’immigrazione clandestina – ha optato per un potenziamento dei livelli di protezione. “Ci siamo riservati di rivalutare e modificare a seconda di come evolveranno i fatti” ha spiegato il prefetto Caputo.

Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto “un incremento dei meccanismi di sicurezza, specifica vigilanza e controllo, per il giudice Alessandra Vella sul luogo di lavoro, sul luogo di residenza e sui luoghi maggiormente frequentati dal magistrato”, e’ stato spiegato a margine della riunione. “Avevamo gia’ valutato la situazione del Gip dopo i vari attacchi social – ha spiegato il prefetto – Il recapito di una ogiva e’ preoccupante e c’e’ un concreto aumento del rischio”. Il procuratore capo, Luigi Patronaggio, gia’ dallo scorso giugno, e’ sotto scorta. Ma verranno adottati ulteriori accorgimenti tecnici sull’attuale sistema di protezione “con l’impegno delle forze dell’ordine per rafforzare” la tutela. (ANSA)