Giovedì 8 agosto alle ore 21 la presentazione della collana editoriale “Cianciana & lo zolfo” (volumi I, II, III) di Paolo Sanzeri presso il Chiostro dell’ex Convento dei Frati Francescani sito in Largo Convento in Cianciana.
Presentazione del volume a cura di Francesco Cannatella: “Dopo l’ottimo esordio editoriale Sant’Antonino di Cianciana, Storia di una città di nuova fondazione, torna, atteso dai Lettori, Paolo Sanzeri con un saggio storico, ancora su Cianciana, trattando quell’universo di sudore e di disperazione, che è stata la zolfara: Cianciana & lo zolfo, frutti di un attento lavoro di ricerca di archivio. Egli si rivolge ancora una volta al paese natio che ama e che cura per riscoprire la zolfara ed i suoi uomini e accompagna la propria opera con una ricca documentazione, tratta da Archivi e da Biblioteche. Le pagine si susseguono in una lettura appassionante che è cronaca, storia di lavoratori, avvenimenti, leggi e regolamenti, sempre visti e riferiti in un’ottica di recupero della memoria, pagine come intimo diario che suscita emozioni in un quadro vivo e palpitante. Cianciana & lo zolfo si sviluppa in tre corposi volumi che rappresentano oggi, e sicuramente nel tempo, una insuperabile fonte per capire l’epopea mineraria ciancianese, offrendo occasioni di scoperta e di riscoperta a chi nella zolfara ha lavorato ed ha chi non l’ha conosciuta.
Il ritrovamento dello zolfo nella prima metà del secolo XIX rivoluziona la società ciancianese che fino ad allora dai campi trae ogni sostentamento. Il centro urbano si espande per accogliere la massa di lavoratori, attirati dai comuni vicini da un lavoro che assicura il soddisfacimento, anche se al minimo, dei bisogni vitali. Attività agricola e mineraria convivono e si sostengono a vicenda, ma è la zolfara che maggiormente sopperisce alle frequenti crisi agricole, ospitando gli umili dei campi, braccianti e contadini, che divengono carusi. Essi, abituati a lavorare alla luce del sole, nel sottosuolo possono solo trasportare a spalla il materiale, estirpato dai picconieri. Paolo Sanzeri ci introduce in un excursus legislativo a far data dal Regno delle Due Sicilie, trattando del Codice Civile Borbonico di Ferdinando I che disciplina la materia delle miniere e riconosce al proprietario della parte sottosopra il diritto di impiantare una escavazione alla ricerca di zolfo. Leggiamo poi di Francesco I che, annullando l’antico sistema della regalia, afferma il principio della libertà mineraria. Attento e puntuale il riferimento a tutta la normativa successiva. La coltivazione dello zolfo è trattata in singoli capitoli che vanno dal 1838 al 1908 nel primo volume, dal 1909 al 1942 nel secondo volume e dal 1943 al 1962 nel terzo volume. I capitoli sono ricchi di informazioni ed offrono uno spaccato nel quale interagiscono Stato, Regione, Prefettura, Comune e proprietari delle miniere, che rappresentano la Legge, scritta sempre in difesa dei lavoratori e per la salvaguardia del lavoro minorile, ma difficilmente applicata e rispettata.
