
“Mentre la burocrazia regionale frena nuovamente sull’approvazione del progetto per salvare Eraclea Minoa (dopo 1 anno di attesa per l’autorizzazione Via/Vas ora spunta che debbono fare ancora le analisi delle sabbie), il mare riprende a martellare la povera spiaggia indifesa”. Lo ha scritto il responsabile di Mareamico Agrigento, Claudio Lombardo, pubblicando su Facebook una foto di Eraclea Minoa scattata ieri 6 settembre 2019.
“Veniamo a sapere che per rilasciare l’ultimo parere Via per i lavori di ripascimento della spiaggia di Eraclea Minoa servono le analisi delle sabbie del porto di Siculiana. Perché questa richiesta non è stata effettuata durante la prima riunione di giugno della commissione Via. Mi riferiscono che per effettuare queste analisi servono oltre tre mesi, no! Eraclea Minoa non può più aspettare!”. E’ questo invece lo sfogo su Facebook di Roberto Ragusa, operatore turistico della nota località balneare agrigentina aggredita dall’erosione costiera.
Dopo l’insediamento della nuova commissione Via-Vas avvenuto nei giorni scorsi a Palermo, nell’Agrigentino cresce l’attesa per il parere relativo al progetto anti-erosione costiera ad Eraclea Minoa. Il progetto da oltre 4 milioni di euro, che prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa e il ripascimento artificiale con la sabbia del porticciolo di Siculiana Marina, è stato inviato già molti mesi fa all’assessorato regionale al Territorio a cui spetta l’autorizzazione finale dopo la valutazione di impatto ambientale.
Il progetto, però, dopo la decapitazione della commissione Via-Vas per il “caso Arata”, è rimasto nelle secche, in attesa di riprendere il suo percorso. Adesso la commissione è stata formata di nuovo e dopo il parere la Regione cercherà far partire i lavori. Una volta arrivato l’ok dell’assessorato bisognerà mandare il progetto in gara d’appalto e poi serviranno almeno 300 giorni per completare le opere. Significa che, nella migliore delle ipotesi, serve ancora un anno e la spiaggia dovrebbe tornare pienamente fruibile alla fine della prossima estate.
