E’ stato approvato oggi pomeriggio a Bivona dall’assemblea dei sindaci il documento contenente la Strategia d’Area con le schede progettuali riguardanti l’Area Interna Sicani composta da dodici Comuni dell’Agrigentino che riceveranno risorse per oltre 32 milioni di euro per gestire, in forma associata, alcuni servizi fondamentali per i cittadini e per il territorio. Le risorse economiche provengono da fondi statali e da quelli messi a disposizione dalla Regione nell’ambito del Po Fers 2014-2020. I Comuni interessati sono: Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula. Gli assi strategici di intervento individuati per l’Area Interna Sicani sono sei: istruzione, accessibilità salute, turismo, impresa e occupazione.
Il sindaco di Bivona, Comune capofila, Milko Cinà, ha sottolineato in una nota “l’impegno profuso da tutti i sindaci nel portare avanti questa importante opportunità di finanziamento e di crescita per tutti i 12 Comuni. Con le misure previste si vuole contrastare lo spopolamento dei nostri paesi invertendo la tendenza negativa degli ultimi decenni. E’ una vera e propria sfida per il nostro territorio”. Per il sindaco di Cattolica Eraclea, Santino Borsellino, si tratta di “un’occasione importante per garantire efficienza ed economicità nell’erogazione dei servizi per i cittadini nel nostro territorio”.
L’iter per la costituzione dell’Area Interna Sicani – una delle cinque aree interne della Sicilia – partì nel 2014 durante un incontro al Teatro Andromeda di Santo Stefano di Quisquina, quando sindaco di Bivona era Giovanni Panepinto, oggi presidente della Smap, la società per lo sviluppo del Magazzolo Platani che sarà impegnata nella progettazione, come previsto nella convenzione siglata lo scorso giugno. “Chiederò al nuovo ministro per il Sud Peppe Provenzano – ha scritto Panepinto oggi su Facebook – che si accelerino i tempi di attuazione degli interventi previsti”.
Dopo il passaggio di oggi, lo step successivo sarà la firma dell’Accordo di programma quadro tra Stato, Regione e Area Interna Sicani che consentirà la spendibilità delle risorse per la realizzazione degli interventi programmati.
