Azienda Agricola G. Milazzo per Unda Maris, rassegna di musica organistica a Salina

Salina, capitale culturale delle Isole Eolie, sede di manifestazioni di richiamo internazionale quali il Salina Festival, il Salina Doc Festival e il Salina Jazz Festival ospiterà, dall’1 al 5 ottobre, la rassegna di musica organistica Unda Maris, promossa e voluta dal Centro Studi Auditorium Pacis, nella persona del M.° Diego Cannizzaro, e dal Comune di Malfa, nella persona del sindaco Clara Rametta, e sponsorizzata da Azienda Agricola G. Milazzo. Dedicata alla musica sacra, la manifestazione mira a preservare l’importante patrimonio artistico culturale racchiuso nell’isola: sono ben nove, infatti, gli organi storici – realizzati tra il ’700 e l’800 – custoditi nelle chiese di Salina, strumenti che racchiudono in sé, come ha sottolineato il Maestro Cannizzaro “connotazioni musicali, artistiche, architettoniche, culturali e storiche”. Salina gioiello anche per le sue politiche ambientali all’avanguardia: selezionata dalla Commissione Europea quale destinazione pilota nella transizione verso l’energia pulita nel piano denominato “Clean Energy for EU Islands”.

“Sostenibilità e cultura, oltre ad essere due declinazioni pratiche del concetto di bellezza – ha detto Giuseppina Milazzo titolare assieme al marito Saverio Lo Leggio di Azienda Agricola Milazzo – rappresentano due capisaldi fondamentali, insieme al Capitale Umano, della filosofia aziendale di Azienda Agricola G. Milazzo. Quando Clara Rametta ci ha parlato di questa rassegna abbiamo volentieri dato il nostro appoggio per la salvaguardia di questo patrimonio culturale, storico ed artistico, e all’isola di Salina, con la quale condividiamo l’impegno per la Sostenibilità e la tutela dell’Ambiente”, ha sottolineato.

Salina, unica destinazione pilota in Italia nel piano “Clean Energy for EU Islands”. Azienda Agricola G.Milazzo, unica azienda vinicola siciliana ad aver aderito al protocollo Ita.Ca.: programma del Ministero dell’Ambiente per lo sviluppo di uno strumento di calcolo dell’impronta di carbonio e da sempre impegnata nella cultura del BIO, sfociata nel 2012, nella certificazione biologica su tutti i terreni aziendali. “L’attenzione al territorio, alla salute della pianta, alla preservazione della biodiversità, lungi dall’essere mero speech per vendere vini, è una questione fortemente sentita dall’azienda, dietro la quale c’è un grandissimo investimento, anche economico” ha sottolineato Giuseppina Milazzo. Dopo aver appoggiato il FAI Spring Camp Progetto Panarea la scorsa primavera, campo di lavoro per giovani concepito nel nome del rispetto per l’ambiente, della tutela e cura del territorio e della valorizzazione delle risorse paesaggistiche, Azienda Milazzo torna dunque a legare il suo nome a quello delle Eolie, questa volta per sostenere la rassegna di musica organistica “Unda Maris”, e in questo modo promuovere e proteggere una “unicità musicale europea di valore assoluto” -nelle parole di Cannizzaro- custodita dall’isola.