E’ Antonio Pirolo, 64 anni, cattolicese emigrato in Germania, a Ludwigshafen, in questi giorni in vacanza insieme alla moglie a Cattolica Eraclea, il ciclista trovato cadavere sulla strada provinciale Cattolica Eraclea – Montallegro. Ad accorgersi dell’uomo sul selciato è stato il conducente di un mezzo di passaggio, un furgoncino che trasportava rifiuti speciali, che ha subito arrestato la marcia e ha chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. Inutile l’intervento dell’ambulanza: i soccorritori del 118 giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
In primissima battuta, non è risultato essere immediatamente chiaro cosa fosse effettivamente accaduto all’uomo. Non veniva esclusa neanche l’ipotesi di un investimento, anche se non c’erano tracce di altri mezzi in quel tratto di strada. Con il passare del tempo si è fatta sempre più forte l’ipotesi del malore e dunque di un improvviso incidente che non ha coinvolto altri mezzi di passaggio. Ipotesi che il lavoro immediato, dei carabinieri di Cattolica Eraclea e di Montallegro e della polizia municipale, ha permesso di confermare.
I militari dell’Arma e i vigili urbani hanno infatti visionato e acquisito le immagini di un impianto di videosorveglianza presente sulla zona. Il sessantaquattrenne sarebbe stato colto verosimilmente da un improvviso malore che gli ha fatto perdere il controllo della bici; la telecamera avrebbe confermato l’assenza di altri mezzi.
