Omicidio Miceli a Cattolica Eraclea, maresciallo in aula: ”Vittima pedinata per tutto il giorno dall’imputato”

L’auto dell’imputato, il 50enne Gaetano Sciortino, avrebbe seguito per tutto il giorno il marmista Giuseppe Miceli che, il 7 dicembre del 2015, all’indomani del pedinamento fu ucciso nel suo laboratorio con degli arnesi da lavoro. Anche il maresciallo Giuseppe De Marco, in servizio al Nucleo investigativo dei carabinieri, è sicuro di questo.  “Abbiamo ricostruito la giornata della vittima – ha detto in aula come riporta agrigentonotizie.it rispondendo al pubblico ministero Gloria Andreoli – attraverso la visione dei filmati della videosorveglianza e abbiamo accertato che è andato tutto il giorno in giro per il paese con la sua auto”.

I difensori, gli avvocati Santo Lucia e Giovanna Morello, hanno provato a far venire meno alcune certezze nella ricostruzione dell’operato visto che la qualità delle immagini del sistema di videosorveglianza non consente di leggere la targa. “Come siamo sicuri che a pedinare Miceli sia stato Sciortino? Perché l’auto – ha risposto – ha delle caratteristiche precise che abbiamo riscontrato, come delle piccole ammaccature e degli ammassi di polvere”. Il processo riprende il 22 ottobre.