Grande festa a Favara per i 100 anni di Madre Margherita Riolo

Ieri sera, nell’ex seminario vescovile di Favara, grande festa per il centesimo compleanno di Madre Margherita Riolo, suora tra le fondatrici della comunità “Cristiani nel mondo”a cui è stata dedicata la celebrazione di una messa da parte del cardinale Francesco Montenegro e dall’arcivescovo emerito Carmelo Ferraro.

Scrive don Diego Acquisto su Agrigentooggi.it: “Madre Margherita Riolo, nata in Agrigento il 10 ottobre 1919, figlia di Giuseppe Riolo e Giovanna Montana, genitori provenienti da due ottime famiglie di Naro ed Agrigento, battezzata l’11 novembre 1919, oltre che col nome di Margherita, anche con quello di Maria-Marta. E qualcuno che ha fatto ricerche dice che il nonno materno Emanuele Montana era compare del beato Giacomo Cusmano. Laureatasi in lettere classiche nel 1942 con una tesi sulla cattedrale di S. Gerlando, la giovane Margherita vive la sua giovinezza con una spiritualità guidata dai benemeriti Padri Liguorini di S. Alfonso o Redentoristi di Agrigento. Ha molto influito nel suo percorso di fede il Redentorista Padre Salvatore Giammusso, di venerata memoria, suo Padre Spirituale, che parlando della sua figlia spirituale Margherita, ha più volte invitato a non dimenticare la data del 17 settembre 1944; una data particolare che ha segnato profondamente il cammino di fede della sua figlia spirituale, quasi una vera e propria “conversione”, con tutto quello che questo può significare e di fatto ha significato nel prosieguo. Impegnata nell’Azione Cattolica, nelle ACLI e quindi anche nel campo socio-politico del dopoguerra, nello scenario italiano ed agrigentino che vedeva contrapposti cattolici e marxisti, Lei non ha trascurato l’impegno per le fasce più deboli e quindi dedicato tanto tempo e tantissimi anni, in nell’assistenza materiale e spirituale dei carcerati, allora nel carcere di S. Vito e poi anche a Petrusa. Ma il Signore, man mano, le ha indicato altre strade e con altre promettenti e volenterose ragazze, come Vera, Gisella e Nella – (quest’ultima l’attuale responsabile della Comunità delle Discepole del Redentore, che ieri ha introdotto con auguri ufficiali la Concelebrazione, ringraziando anzitutto il Cardinale per la sua presenza) – un cammino nuovo che sarebbe troppo lungo descrivere, ma che ha portato alla presenza di una Comunità Cristiani nel Mondo, per un periodo aa Monreale, a Catania, e quindi a Palermo e Roma, ed anche in Tanzania, paese dell’Africa Orientale, precisamente ad Ipogolo, che dista pochi chilometri da Iringa e dove è in crescita una Comunità con tante vocazioni religiose e tanto desiderio di evangelizzazione.

Un aspetto quest’ultimo di Ipogolo di cui si sta molto occupando anche per la costruzione di nuovi locali, Don Saverio Pititteri, che proprio di recente è stato ancora in quella zona. Dove ricordiamo che Madre Margherita unitamente a Mons. Giuseppe Di Marco, ha saputo coinvolgere la Comunità ed i coniugi Ruvolo- La Rocca. E proprio il cardiologo prof. Giovanni Ruvolo e la sua Signora Margherita La Rocca, (quest’ultima in atto la Responsabile legale della Comunità Cristiani nel Mondo, al cui interno operano pure le religiose, Discepole del Redentore), ormai da tanti anni hanno avviato l’assocazione A Cuore Aperto ed anche dietro la spinta di don Franco, ormai da più di dieci anni in terra agrigentina, una periodica azione benemerita ad Ipogolo, dove alcune volte all’anno i coniugi Ruvolo-La Rocca si recano, per cure cardio-vascolari.

Basta ! questo nelle grandi linee qualcosa delle attività che alla radice hanno avuto impulso dalla vita di Madre Margherita, dando significato e senso alla gioiosa manifestazione di ieri per i suoi 100 anni. Una festa comunque semplice e popolare, senza autorità ufficiali, anche se non si può non sottolineare che la Signora Margherita La Rocca Ruvolo, in atto deputato al Parlamento Siciliano, è anche presidente della Commissione Regionale della Sanità. Ma per concludere dobbiamo anche dire che ieri a Favara, esattamente in contemporanea, c’è stata un’affollata assemblea nella Chiesa Madre, dove si sono ritrovati amici, parenti e soprattutto fedeli della Parrocchia dell’Itria guidata dal giovane parroco don Calogero Lo Bello, ma anche delle altre otto parrocchie della Città, con l’organizzazione del CPC (Consiglio Postarle Cittadino) guidato dal bravo coordinatore Totò Sutera; veniva festeggiato il sacerdote novello don Rosario Bellavia.