VIDEO | “Pizziata in compagnia” al carcere di Agrigento, il direttore: ”Importante il contatto con l’esterno”

Si conclude oggi nel carcere agrigentino di contrada Petrusa l’evento “Pizziata in compagnia”, due giorni solidali in favore dei detenuti tra degustazione della “Pizza di Qualità Siciliana” e spettacoli dei pizzaioli acrobatici. L’iniziativa è stata promossa dalla Cifa Unione Pizzaioli Italiani in collaborazione con Eap-Fedarcom e la casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento nell’ambito del progetto “Aquilone” finalizzato all’inclusione e all’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale.

“Iniziative come questa sono importanti – ha detto il direttore della casa circondariale Valerio Pappalardo – per non perdere la speranza e per poter avere momenti di collegamento con la società esterna. Occorre assolutamente scommettere sulla possibilità di un recupero. In tal senso, momenti di contatto con la comunità in cui una persona tornerà a vivere dopo aver scontato il suo debito con la giustizia, a mio modesto avviso, appaiono del tutto fondamentali”.

A preparare ieri e oggi più di cinquecento pizze per i detenuti e per il personale della struttura penitenziaria i pizzaioli Giuseppe Agozzino, Paolino Bucca, Francesco Bumbello, Pietro Caruana, Dario Catalano, Giuseppe Cuffaro, Andrea Giannone, Gianluca Graci, Emanuele Gueli, Claudio Leocata, Antonio Lupo, Michele Lupo, Antonino Plano, Gaetano Sferlazza; unica donna davanti al forno Simona Lauri, maestro e formatore di arte bianca di fama nazionale già autrice di quattro libri.

La Cifa Unione Pizzaioli Italiani, tramite il presidente Stefano Catalano che ha coordinato l’iniziativa, “ringrazia per la preziosa collaborazione il direttore della casa circondariale Valerio Pappalardo, il capo area educativa Maria Clotilde Faro, il sostituto capo area educativa Giuseppe Di Miceli e il comandante di reparto Giuseppe Lo Faro. Questa iniziativa fa parte di un più grande progetto di formazione finalizzato al reinserimento sociale e lavorativo. Realizzeremo un laboratorio di pizzeria all’interno della struttura penitenziaria e alcune delle persone che parteciperanno al corso di formazione per pizzaioli avranno poi la possibilità di essere assunte da una cooperativa sociale”.