Per quasi tutte le principali cittadinanze interessate dalla protezione internazionale si e’ verificato un calo dei permessi concessi per richiesta asilo politico e un aumento dei permessi rilasciati per altre forme di protezione. Lo ha dichiarato l’Istat nel suo ultimo dossier relativo ai cittadini non comunitari in italia negli anni 2018-2019. Il calo dei permessi per richiesta asilo, secondo l’istituto di statistica, ha coinvolto alcune cittadinanze piu’ di altre. In termini relativi le diminuzioni piu’ rilevanti hanno interessato la Guinea (-63,4%), la Costa d’Avorio (-61,2%), il Gambia (-56,5%) e il Senegal (-53,8%).
Anche per la Nigeria il decremento e’ stato rilevante in termini relativi (-53,2%) e in termini assoluti, essendo il principale paese per numero di ingressi per questo motivo, -11.500 permessi rispetto all’anno precedente. L’unica eccezione alla diminuzione e’ stata l’Ucraina che ha fatto registrare un incremento del 21,2% del numero di permessi rilasciati per richiesta asilo. Sono risultati invece in aumento i permessi rilasciati per altre forme di protezione che, tuttavia, non sono stati sufficienti a bilanciare la diminuzione dei permessi per richiesta asilo. I nuovi flussi di persone in cerca di asilo e protezione internazionale hanno riguardato ancora prevalentemente gli uomini mentre per le donne l’incidenza e’ stata elevata solo nel caso dell’Ucraina.
Secondo le rilevazioni dell’Istat quelli dei richiedenti asilo sono stati flussi migratori caratterizzati da una minore stabilita’ sul territorio italiano. Dei permessi rilasciati per questa motivazione nel 2018 oltre il 10% risultano scaduti e non rinnovati nel corso dell’anno. Sempre nel 2018 sono scaduti senza essere rinnovati quasi 12 mila permessi rilasciati nel 2017. La quota di nuovi permessi di soggiorno rilasciati per asilo e protezione internazionale varia notevolmente a seconda delle province. A Caltanissetta, Enna, Crotone, Oristano, Agrigento e Cagliari sono stati rilasciati per questa motivazione oltre il 70% dei nuovi permessi. Per Forli’-Cesena, Pistoia, Ravenna, Venezia, Siena e Reggio nell’Emilia la stessa motivazione rappresenta meno del 10% del totale dei nuovi permessi. (Nova)
