Ficodindia Fest 2019 a Santa Margherita di Belìce, tripudio di sapori nella città del Gattopardo

Un tripudio di sapori, profumi e colori ieri all’inaugurazione della ventunesima edizione del Ficodindia Fest nella città del Gattopardo. Le vie di Santa Margherita di Belìce trasformate in un palcoscenico a cieolo aperto tra spettacoli e degustazioni. Una due giorni di festa e incontri, un appuntamento fisso che richiama ogni anno migliaia di visitatori nel centro belicino. L’iniziativa vede anche la partecipazione di studenti e insegnanti delle scuole dell’hinterland. In programma oggi anche una serie di appuntamenti legati alla valorizzazione della gastronomia e dei prodotti tipici del territorio. L’iniziativa è promossa dal Comune in collaborazione con la Pro Loco, la Consulta giovanile e l’Istituzione Giuseppe Tomasi di Lampedusa con il patrocinio della Regione.

“Vi aspettiamo in tantissimi per un fine settimana ricco di eventi. Esibizioni, arte, spettacoli e degustazioni. L’invito è riservato a chi ama la Sicilia, i suoi colori, i suoi sapori e i suoi profumi. Santa Margherita c’è”, ha scritto su Facebook il sindaco Franco Valenti condividendo il programma del Ficodindia Fest 2019. “La manifestazione, che negli anni ha raggiunto buoni obiettivi in termini di presenze turistiche con gruppi provenienti dalle provincia di Agrigento, Palermo e Trapani – viene spiegato in una nota degli organizzatori – intende valorizzare il prodotto del ficodindia e promuovere le bellezze artistiche e culturali del territorio attraverso l’intrattenimento culturale legato alla musica e al teatro. Nel corso della due giorni della manifestazione si dà vita alla Festa della Terra un contenitore di eventi in cui il popolo festeggia il frutto prediletto: il ficodindia. L’esaltazione del frutto legato alla terra è al centro delle esibizioni di gruppi folkloristici e di artisti che accolgono tutti i visitatori nella cittadina del Gattopardo”.

Quest’anno sono state create varie postazioni per le esibizioni degli artisti coinvolti nell’evento: via Libertà (dove c’è anche il mercato degli artigiani), piazza Matteotti (sotto l’arco che divide i ruderi dal centro cittadino, di fronte il palazzo Filangeri) la fontana che si affaccia sulla piazza e il piazzale antistante il Museo della Memoria. Questi quattro luoghi sono stati allestiti per accogliere band musicali, spettacoli che intrattengono il pubblico tra i luoghi della festa.

Ieri sera è andata in scena “La Notte della Terra”, un modo per rendere omaggio al frutto e ai luoghi in cui viene coltivato. La musica dal vivo e le esibizioni artistiche fanno da colonna sonora alle degustazioni del ficodindia cucinato in tutte le salse. All’interno dell’Area Food in piazza Matteotti l’esibizione di musicisti e artisti. In questi due giorni il fico d’india viene presentato in ogni modo, al naturale ma anche trasformato in marmellate, granite, dolci, liquori, nei piatti preparati da giovani cuochi. Vengono illustrate le proprietà organolettiche e salutistiche del frutto e dei fiori.

“Il fico d’india è un frutto molto importante – racconta la produttrice Rosanna Ciaccio – perché ha delle proprietà particolari e benefiche per la salute, fa bene ai reni, è diuretico e lo possono mangiare anche i diabetici. Un frutto sempre più ricercato che si presta molto bene per la trasformazione in marmellate, liquori e dolci. Anche le pale della pianta si possono mangiare cotte e fritte in pastella. Poi – aggiunge – ci sono i fiori del fico d’india, vengono raccolti durante il mese di maggio e vengono essiccati, si usano per fare le tisane, sono molto importanti per la salute poiché depurano il fegato e i reni, vengono usati anche per alleviare il dolore delle coliche”.