Catalfo: bene iniziativa Poste in piccoli Comuni per economia e lavoro

“Solo se investiamo in modo concreto nelle realta’ rurali riusciremo a mettere un freno all’abbandono, all’invecchiamento e allo spopolamento dei piccoli centri. Nel 2030, ci sara’ un anziano ogni tre persone e tre anziani per ogni bambino in questi luoghi. Questo e’ un dato negativo se lo leggiamo come processo non modificabile, ma, se ribaltiamo la prospettiva, ci sara’ una casa vuota ogni due occupate. Soltanto favorendo processi di ripopolamento nel 15% di quelle disponibili si potrebbero ospitare 300mila persone e le conseguenti opere di adeguamento edilizie potrebbero valere 2 miliardi e decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. E’ questo il paradigma che dobbiamo realizzare tutti insieme e l’iniziativa di Poste va proprio in questa direzione. Un ufficio postale costituisce da sempre, nel sentimento degli italiani, un presidio dello Stato e la sua presenza, un elemento di fiducia nel futuro oltreche’ un sostegno all’economia locale”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo all’evento di Poste con i ‘Sindaci d’Italia’, che da’ “il massimo supporto alle fasce di cittadini residenti nelle aree interne. Un passo concreto arriva dalle circa 7.000 nuove assunzioni di giovani che Poste ha programmato e che in larga scaturiscono dal turnover di Quota 100. Probabilmente, molti dei neo-assunti andranno ad animare proprio gli uffici postali dei piccoli Comuni. Una nuova famiglia potra’ nascere e crescere grazie a Poste e a Quota 100 nei piccoli Comuni”, ha aggiunto Catalfo. bab (RADIOCOR)