Premio “Musica contro le mafie”: in gara anche cantanti e musicisti agrigentini, i Sikania tra i più votati online

Anche cantanti e  musicisti agrigentini in gara alla decima edizione del  Premio Nazionale “Musica contro le mafie”, il primo e più importante premio musicale europeo dedicato alla musica con tematiche legate al sociale e in particolar modo all’impegno antimafia.

Tra i brani più votati “Siciliano medio” della band Sikania, composta da: Carmelo Veneziano Broccia (voce), Vincenzo Faraone (sax), Salvatore Sciarratta (tromba), Francesco Scibetta (chitarra), Lugi Sanfilippo (testiera), Gerry Salemi (basso), Diego Farruggio (batteria e percussioni). Il brano “Siciliano medio” ha già ottenuto circa duemila voti, al momento è al secondo posto della classifica provvisoria.

Gli altri brani di artisti agrigentini in gara sono “Lassame ccà” di Libero Reina di Santo Stefano Quisquina; “Peppino Impastato” di Michelangelo Impera, agrigentino emigrato in Francia; “Eroi” di Daniele Guastella di Alessandria della Rocca.

Si possono votare anche online fino al 23 novembre i brani in gara sul portale del “Premio Musica contro le mafie 10^ Edizione″, la giuria social avrà una influenza sul voto finale pari al 20%, giuria studentesca rappresentata da una rete di scuole condivise da Libera (Associazioni nomi e numeri contro le mafie) sul territorio Italiano avrà una influenza pari al 35%, la giuria “responsabile” composta da giornalisti/critici musicali, esponenti di associazioni, scrittori, operatori del mondo musicale italiano avrà una influenza pari al 45% sul voto finale.

Il Premio Nazionale “Musica contro le mafie”, sotto l’egida di Libera, fin dal primo momento ha creato rapporti di rete con partner speciali che, con il loro supporto, hanno contribuito ad ampliare lo spettro delle opportunità per i partecipanti. L’obiettivo principale è quello di: Premiare artisti che diffondano messaggi positivi: la musica come linguaggio universale capace di creare e generare “Bellezza” unendo forma e contenuto. Premiare artisti e gruppi che, con la forza dirompente della loro musica, tengano viva la Memoria per trasformarla in strumento di impegno, di lotta, di cittadinanza “attiva, critica e consapevole”. Premiare artisti che con la loro musica contribuiscano a diffondere un modello culturale da contrapporre a quello mafioso. Premiare brani che affrontino con forza le questioni cruciali della memoria, del coraggio della denuncia, dell’ urgenza di Giustizia Sociale, di Resistenza e di Libertà. Premiare brani che mettano al centro la “speranza nel futuro nel segno del Noi e del fare insieme”. Premiare brani che considerino la conoscenza come via maestra per il “cambiamento”.