Poco personale, una grave situazione infrastrutturale e carenze nell’assistenza sanitaria. Il Garante regionale dei detenuti Giovanni Fiandaca, che a più riprese ha denunciato l’insufficienza degli organici nelle carceri siciliane e la condizione di sovraffollamento, ha inviato ieri una lettera al ministro Alfonso Bonafede sottolineando “l’esigenza improcrastinabile di rimediare alle gravi e molteplici carenze di svariata natura da tempo riscontrabili nella casa circondariale Pasquale Di Lorenzo di Agrigento”.
Nella lettera Fiandaca fa il punto su tutte le carenze riscontrate nell’istituto penitenziario e sulle segnalazioni fatte nel tempo dal suo ufficio e, in ultimo, dal nuovo Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Cinzia Calandrino, giudicando “improcrastinabile” un cambio di passo, a partire dall’avvio di “una manutenzione straordinaria ad ampio raggio della struttura carceraria”.
“Assai opportuno – conclude il Garante – che lo stesso Presidente della Regione abbia ritenuto di dovere unire la sua voce per ribadire la necessità che tutti i soggetti istituzionalmente responsabili realizzino, in tempi ragionevoli, gli interventi necessari per migliorare le condizioni strutturali e di funzionamento, insieme con le condizioni di vita detentiva, all’interno dell’istituto Pasquale Di Lorenzo di Agrigento”.

