“Soprattutto a causa delle miopi scelte statali, dal 2018 la Sicilia è attanagliata dalle traiettorie recessive di un Sud ormai ridotto ai minimi termini, nel quale i principali settori economici scontano perdite significative e il 2019 ha registrato questi effetti negativi con un -0,4 per cento di Pil”. A dirlo è il vice presidente della Regione siciliana e assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, per il quale “la Sicilia ha pagato di più gli effetti della crisi. Sono state erogate risorse pubbliche decisamente inferiori rispetto media nazionale, mentre la spesa pro-capite per investimenti negli stessi anni, in forte declino dopo il 2008, la colloca al livello più basso tra le Regioni”. “Sul piano economico nel 2015 e 2017, anche quando il Sud ha manifestato un breve sussulto nella crescita del prodotto interno (rispettivamente +1,4 e +1 per cento)- sottolinea l’esponente della Giunta Musumeci -, la Sicilia ha conseguito risultati più che dimezzati (+0,5 e +0,4 per cento, con la sola eccezione del 2016, anno nel quale si sono manifestati i flebili effetti della rendicontazione dalla programmazione Ue 2007-14, +0,3 per cento), segnando un ulteriore arretramento”. (AdnKronos)
