Potere dare una sistemazione piu’ dignitosa a tutte le persone accolte all’interno della Missione Speranza e Carita’ fondata dal missionario Biagio Conte. E’ questo l’obiettivo della campagna di beneficenza lanciata per raccogliere la somma di denaro sufficiente a potere acquistare delle reti e dei materassi per le oltre mille persone accolte soprattutto nella Cittadella del povero di via Decollati a Palermo. “Sento di farvi un appello per aprire i cuori, in questo periodo di Natale affinche’ ognuno doni un letto, una rete, un materasso e un cuscino per i 1000 poveri della Missione Speranza e Carita’. Aiutateci a migliorare il luogo dove dormono e vivono. Vi chiedo con tutto il cuore un aiuto, che puo’ essere un segno per il 2020. Abbiamo verificato, in una fabbrica del settore, che una rete solida, con le tavole di legno costa 30 euro, un materasso in poliuretano con tessuto idrorepellente costa 32 euro un cuscino 8 euro, per un totale di 70 euro. Vogliamo dare piu’ dignita’ ai poveri, insieme possiamo farcela, mi rivolgo a tutti i palermitani, ai siciliani e a tutte le persone di buona volonta’.
Quanti vogliono contribuire possono venire a donare il letto ad un povero in Missione Speranza e Carita’ in via Tiro a Segno dalle 9 del mattino, fino alle 20.00 di sera. Si puo’ utilizzare anche il conto corrente con la causale ‘Dona il letto a un povero’. I riferimenti sono sul www.pacesperanza.org. “Le reti come i materassi devono avere come principale caratteristica la solidita’ e la lavabilita’ – spiega il giornalista e missionario Riccardo Rossi – che sono fondamentali per la nostra attivita’ di accoglienza comunitaria. Dopo 27 anni di attivita’ della missione stiamo facendo la scelta di migliorare la qualita’ della sistemazione dei nostri poveri. Preferiamo raccogliere la somma che ci permettera’ di acquistarne una quantita’ idonea ai bisogni delle persone che accogliamo. Un modo per garantire un letto uniforme, uguale e confortevole per tutti nella stessa misura senza che ci siano gelosie di alcun tipo. Questo e’ un primo passo a cui poi se ne aggiungeranno altri. Pensiamo, nella Cittadella del Povero, infatti, di creare camerate non troppo ampie ma di massimo 8 letti inserendo, per ogni posto, anche un piccolo armadietto e una sedia. L’intenzione e’ quella di rendere questi ambienti piu’ accoglienti possibili. La priorita’ risulta intanto la rete ed il materasso soprattutto per le oltre 700 persone della missione di via Decollati se consideriamo che, per il momento, la maggior parte di loro dorme in materassi per terra senza reti”.
Nell’ultimo periodo il numero delle persone senza dimora e’ cresciuto proprio a causa dell’impianto normativo dei decreti immigrazione di Salvini. “Specialmente nella Cittadella del povero, la maggior parte delle persone sono immigrate, frutto della paura e delle condizioni di vita impossibili create dai decreti immigrazione – sottolinea ancora Riccardo Rossi -. Sono gli ultimi tra gli ultimi che altrimenti rimarrebbero in mezzo alla strada; persone rese invisibili sul piano dei diritti dalla societa’ in forza delle leggi italiane. Oltre il 50% di loro sta perdendo il permesso umanitario ed ha il forte rischio di vivere da ‘clandestino’ a causa del sistema attuale ancora purtroppo vigente. Le persone se sono rese precarie e invisibili dal sistema sono naturalmente piu’ facilmente ricattabili, soprattutto nello sfruttamento lavorativo in nero. E’ da 27 anni che viviamo in emergenza in missione cercando di fronteggiare i diversi bisogni. Adesso che la gente ci conosce crediamo che sia arrivato il momento di attivarsi per rendere ancora piu’ dignitoso il luogo dove vivono i nostri poveri”. (www.redattoresociale.it)
