Sciacca ricorda il sindacalista Accursio Miraglia ucciso dalla mafia 73 anni fa

«Avremmo voluto il nostro compagno con noi per le battaglie che era in grado di fare. Abbiamo il dovere di ricordare il sacrificio di un compagno che ci ha lasciato tanta testimonianza». Lo ha detto ieri a Sciacca Alfonso Buscemi, segretario provinciale della Cgil di Agrigento, davanti alla tomba di Accursio Miraglia, ucciso 73 anni fa dalla mafia. Come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, la Fondazione Accursio Miraglia, la famiglia e la Cgil ieri, erano presenti al cimitero per il primo momento della commemorazione, davanti alla tomba dove riposano le spoglie del sindacalista. Un’ora più tardi il secondo momento, in piazza Lazzarini, davanti al monumento a Miraglia, a pochi metri dal luogo dove il sindacalista è stato ucciso mentre faceva rientro a casa. Infine, alle 18, è stata celebrata una messa, nella chiesa di San Sebastiano, alla Perriera, in memoria di Miraglia e di tutte le vittime innocenti di mafia. Assieme alla famiglia Miraglia, la Cgil, con i segretari provinciale, Alfonso Buscemi, e locale, Franco Zammuto, e altri dirigenti, e il Comune con il vicesindaco, Gisella Mondino, e il presidente del consiglio comunale, Pasquale Montalbano. Tra i presenti anche l’ex parlamentare nazionale Angelo Lauricella per l’associazione Partigiani.

Il messaggio ai giovani la Fondazione Miraglia continua a lanciarlo e vuole mettere a disposizione uno dei maggiori centri di documentazione, con 30 mila documenti dei servizi segreti americani, inglesi, iugoslavi, italiani, romeni, che raccontano la mafia negli anni del delitto Miraglia. Sono documenti dell’associazione «Non solo Portella» messi assieme, negli anni, da Giuseppe Casarubea. Il progetto è di realizzare il centro nell’ex istituto Sant’Anna. La Fondazione Miraglia è sempre in attesa. «Noi siamo pronti e aspettiamo, da parecchi anni, il Comune», dice Nico Miraglia che aggiunge: «Faremo altre iniziative rivolte ai giovani perché è indispensabile far sapere a loro che la libertà, la legalità e il lavoro sono l’essenziale di tutta l’umanità. Come ha fatto Accursio 75 anni fa che ha messo assieme 10 mila contadini da tutta la Sicilia. Loro lo hanno fatto per il lavoro – aggiunge Nico Miraglia – e noi lo dobbiamo fare anche per la libertà e la legalità».